Home Politica Estera “Italia vomitevole” il PD non protesta. Gentiloni: “Ha ragione Macron”

“Italia vomitevole” il PD non protesta. Gentiloni: “Ha ragione Macron”

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Nella bagarre tra Francia e Italia seguita alla chiusura dei porti per la nave britannica Aquarius – con tanto di insulti provenienti d’Oltralpe – il Partito Democratico, con un’unica eccezione, non ha speso una sola parola di protesta in difesa dell’Italia. L’ex premier Gentiloni e gli altri hanno fatto coro unanime, contro Salvini e il Governo. Esattamente come ha fatto Macron e la Francia, le cui esternazioni il PD ritiene tollerabili e giustificate.

Gentiloni contro la chiusura dei porti

Il Partito Democratico, fin da principio ha preannunciato un’opposizione durissima a tutto ciò che farà sostanzialmente il governo Conte. In merito alla questione migranti che ribolle in queste ore la pressione dem è salita con il passare delle ore: “Con la grave lettera alle autorità maltesi, Salvini contribuisce a trasformare l’Europa in una fortezza chiusa” aveva sottolineato il deputato Gianni Pittella.

Matteo Orfini, presidente del PD  su Twitter ha così commentato: “Salvini e Toninelli chiudono i porti. Lo stesso fa Malta. In questa sfida assurda non so chi vincerà. Ma di certo a perdere sarà la civiltà”. Si spinge addirittura oltre il reggente dem Maurizio Martina che su Facebook scrive: “Fin qui il nostro Paese ha saputo unire sicurezza e accoglienza. Gli sbarchi si sono ridotti dell’80% dall’anno scorso, non c’è nessuna emergenza ora. L’Italia non va lasciata sola e oggi più che mai non servono drammatici braccio di ferro tra Paesi ma soluzioni coordinate. Chiudere i porti in questo modo può portare solo a gravi rischi umanitari. Il presidente Conte assuma un’iniziativa di fronte a quello che sta accadendo”.

Sulla vicenda Aquarius il commento dell’ex premier Paolo Gentiloni su Twitter: “L’Italia non è in emergenza e non può chiudere i suoi porti. Noi abbiamo ridotto dell’80% il traffico degli scafisti. Fatti, non propaganda sulla pelle dei migranti”.

L’unico a censurare le dichiarazioni provenienti d’Oltralpe è Carlo Calenda già Ministro dello Sviluppo Economico sotto il Governo Gentiloni: “La Francia ha totalemente sbagliato. bene fa il Governo – che ha gestito malissimo il caso – a pretendere le scuse“.

Le critiche del PD all’operato del Governo sembrano dimenticare quanto accaduto meno di un anno fa, il 28 giugno 2017 quando ambasciatore Maurizio Massari, su mandato del premier Gentiloni e dell’allora ministro dell’Interno Minniti, ha infatti incontrato in quella data il commissario UE all’immigrazione, il greco Avramopoulos per informarlo dell’intenzione da parte dell’esecutivo di chiudere i porti: l’Italia, disse un anno fa Massari “non è disposta più a sbarcare migranti da navi che non battano bandiera italiana o delle istituzioni europee”. Dalle parole ai fatti, nel giro di 12 mesi, anche se con un colore politico diverso.