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Un medico: “Sono le proteste che impediscono ad Alfie di tornare a casa”

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(Facebook)

Tiene banco la vicenda di Alfie Evans e poco fa sono arrivate le stupefacenti dichiarazioni di un medico, secondo il quale il bimbo potrebbe essere portato nella sua casa di famiglia in soli tre giorni, ma i dimostranti furiosi lo rendono impossibile. Insomma, sarebbero le proteste a rendere impossibile il trasferimento, secondo quanto afferma questo medico. Il piccolo da oltre venti ore è senza supporti vitali ma continua a respirare col solo supporto dell’ossigeno.

La famiglia coraggiosa di Alfie Evans sta disperatamente cercando l’approvazione giudiziaria per mandare il bambino in Italia per le cure dopo che i medici britannici hanno detto che non si poteva fare altro. All’età di 23 mesi è stata diagnosticata una condizione neurologica incurabile, ma la famiglia di Alfie crede che possa ancora essere salvato. Un’udienza è attualmente in corso a Manchester, con un medico dell’ospedale Alder Hey che afferma che i manifestanti hanno interrotto il processo.

Mentre la famiglia si batte per inviare Alfie in Italia per un ulteriore trattamento, un medico di Alder Hey, parte della squadra che ha curato Alfie Evans durante la notte, ha detto alla corte che il piccolo potrebbe tornare a casa entro tre o cinque giorni, ma l’ostilità verso i medici lo rende “impossibile” in questo momento. Al bambino è stata concessa la cittadinanza italiana e la sua famiglia sta disperatamente cercando l’approvazione per mandarlo al Bambin Gesù di Roma. Il dottore ha detto che Alfie potrebbe essere rimandata a casa entro tre giorni, ma questo è stato reso “impossibile” a causa del gruppo soprannominato Alfie’s Army, che sta chiedendo che il piccolo venga portato in aereo in Italia per essere curato. L’avvocato della famiglia Evans, anche oggi, è tornato a ribadire che c’è un aereo pronto a decollare per portare il piccolo in Italia appena verrebbe concessa l’autorizzazione.