Home Cronaca Morbo di Parkinson, presto non si soffrirà più

Morbo di Parkinson, presto non si soffrirà più

CONDIVIDI
parkinson
(Websource/archivio)

Karol Wojtyla non avrebbe sofferto così tanto. Questo è uno dei primi pensieri che vengono in mente  constatando cosa può fare per curare i sintomi del morbo di Parkinson – la malattia che provocò al Pontefice enormi sofferenze negli ultimi dieci anni della sua vita – un nuovo dispositivo, chiamato Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound  ossia Trattamento con Ultrasuoni Focalizzati guidati dalla Risonanza Magnetica”. Il macchinario è identificato anche con l’acronimo MegFUS. E’ efficace nell’80 percento dei pazienti e consente una guarigione con innumerevoli vantaggi rispetto ai trattamenti standard. È sufficiente una singola sessione senza la necessità di ospedalizzazione; non ha effetti collaterali; opera senza radiazioni; non provoca alcun tipo di dolore; evita la possibilità di contrarre infezioni batteriche ospedaliere – responsabili di 7mila decessi ogni anno in Italia -; non richiede interventi chirurgici e anestesia e non ha alcuna invasività. Senza mezzi termini: è un macchinario rivoluzionario che si basa su due principi che operano in sinergia: una Risonanza Magnetica “3 Tesla”, che aiuta il personale sanitario a individuare e monitorare la parte esatta dell’organismo da trattare, e gli ultrasuoni focalizzati che producono ablazione dei tessuti malati. Questo consente di curare i tremori scaturiti dal morbo Parkinson e tremori derivanti da altre patologie:il dolore neuropatico e varie forme di tumori legati alle ossa, curare fibromi e una forma di endometriosi chiamata adenomiosi. In futuro gli scienziati sperano di sfruttare la tecnologia rivoluzionaria di questa macchina per rilasciare farmaci nel cervello attraverso la barriera emato-cefalica e trattare efficacemente i tumori, come il cancro alla prostata e le metastasi ossee.