Home News dal mondo Droga, stupra e uccide una ragazza, il killer: “L’ho distrutta per passatempo”

Droga, stupra e uccide una ragazza, il killer: “L’ho distrutta per passatempo”

CONDIVIDI
overdose
(Websource/Archivio)

In questi giorni negli Stati Uniti a fare sensazione è la sadica follia di Brian Roberto Varela, diciannovenne di Lynnwood, Washington, autore dello stupro e dell’ omicidio di Alyssa Mae Noceda, studentessa diciottenne della Mariner High School. I due ragazzi si sono incontrati fuori dalle lezioni ad una festa ed hanno passato una nottata insieme in casa di Varela. Alyssa usciva da un fidanzamento finito male e andava in cerca di un passatempo che la distraesse e le permettesse di andare oltre quella storia d’amore adolescenziale.

Il ragazzo le ha quindi proposto di seguirlo a casa dove aveva qualcosa che l’avrebbe distolta da cattivi pensieri. Giunti in casa l’ha drogata per renderla inerme alla sue morbose attenzioni, quindi l’ha stuprata filmando l’atto per poi potersene vantare con gli amici e solo dopo aver raggiunto l’orgasmo si è reso conto che la sua vittima era deceduta. Privo di scrupoli, Varela ha nascosto il cadavere di Alyssa insieme all’aiuto del suo compagno di stanza ed è andato tranquillamente a lavoro il giorno dopo. La sera prima aveva persino mandato foto e video dello stupro ai suoi colleghi di lavoro scrivendo in un messaggio: “Penso che ancora respiri”.

La polizia è giunta al corpo della ragazza dopo la denuncia di scomparsa da parte della madre: gli agenti hanno rintracciato la posizione della ragazza attraverso il gps dello smartphone ed hanno pubblicato un post sul profilo Facebook della ragazza chiedendo a chiunque avesse informazioni di contattare la polizia, poiché la giovane era scomparsa da sabato scorso; i colleghi di Varela hanno compreso che la ragazza nella foto non era solamente svenuta ma era morta ed hanno contattato le autorità per denunciarlo. Dopo l’arresto il ragazzo ha dichiarato che avrebbe voluto portarla in ospedale, ma che si è addormentato per la troppa stanchezza e che il giorno dopo era ormai troppo tardi.

(Websource/Facebook)

FS