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Roberta Ragusa: l’ultimo mistero sull’uomo suicida

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ragusa
(websource/archivio)

Il 12 gennaio del 2012 Roberta Ragusa scompare di casa e non viene più trovata. Dopo una lunga serie di indagini, a distanza di quasi 5 anni, il 26 dicembre del 2016 il marito della donna, Antonio Logli, viene condannato con rito abbreviato a 20 anni di carcere per omicidio volontario ed occultamento del cadavere. Dopo il ricorso in appello e la riapertura del caso avvenuta 50 giorni fa, viene mandata a ‘Chi l’ha visto?’ una lettera anonima che parla del coinvolgimento di un uomo suicidatosi nel corso delle indagini. Il messaggio indirizza le ricerche sull’uomo, ma i Carabinieri ritengono che si tratti di un tentativo di depistaggio operato da un mitomane, ossessionato dal caso.

Nell’ultima puntata di ‘Chi l’ha visto?’ si è parlato diffusamente del caso Roberta Ragusa, proprio in merito alla lettera, ed è stato dimostrato che l’uomo citato al suo interno era stato intervistato durante una puntata del programma. Grazie alle immagini di repertorio si scopre che quanto scritto nella lettera corrispondeva a realtà, l’uomo citato si era suicidato lungo i binari della ferrovia in prossimità dell’abitazione di Roberta e prima era finito sotto indagine poiché nel cimitero in cui lavorava come custode era presente un forno crematoio. Nell’intervista concessa al programma di Rai 3, però, l’uomo dimostrava che la struttura era in disuso da diverso tempo e che il forno crematorio non era funzionante.

Gli stessi inquirenti, dopo aver svolto le indagini necessarie, avevano escluso che l’uomo fosse coinvolto nell’omicidio. La lettera ha in ogni caso risvegliato l’interesse dei media sul custode ed i giornalisti sono andati ad intervistare gli amici e la vedova per avere informazioni sul perché del suicidio. Se la vedova non ha gradito le attenzioni ed ha cacciato tutti chiedendo di essere lasciata in pace, i colleghi hanno parlato di un uomo riservato, ma cordiale che da anni manifestava segni di depressione: “È sempre stato un tipo che alternava momenti in cui gli piaceva parlare, ad altri di silenzio assoluto, ma questo già prima della scomparsa di Roberta”.

F.S.