La donna è stata quindi portata all’ospedale dove è stata medicata per una ferita di striscio. Nonostante la sfortuna, questa donna si può dire fortunata, poiché se il proiettile avesse colpito l’arteria femorale le conseguenze sarebbero state molto più gravi. Sull’accaduto investigano i Carabinieri che, dopo aver interrogato la donna sull’accaduto, ritengono che il colpo inferto alla donna possa essere stato causato da un rimbalzo di un proiettile in seguito all’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco, come riportato da Il Roma.
Purtroppo la vicenda di Cannavino non è un unicum della storia di Napoli né tanto meno di tutto il sud Italia. Sono, infatti, diverse le persone che nel corso degli anni sono rimaste vittime di proiettili vacanti. Se il caso più celebre degli ultimi anni è quello di Laura Salafia, una studentessa ragusana rimasta paralitica dopo essere stata colpita alla colonna vertebrale, quello più recente riguarda un ragazzo di soli 14 anni. La tragedia si è verificata a Parete, Caserta, il giorno di Natale: il giovane stava passeggiando per via Vittorio Emanuele con gli amici quando è stato colpito da un proiettile alla testa.
F.S.
Fonti: Il Mattino, Il Roma
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