Home Cronaca Manifesto nello studio medico: “Luca era gay, puoi guarire anche tu”

Manifesto nello studio medico: “Luca era gay, puoi guarire anche tu”

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Un manifesto affisso in uno studio medico di Savona è finito nel mirino dell’Arcigay locale: viene ripreso un brano di un libro di Luca Di Tolve, ‘Ero gay’. Questo il testo: “Luca era gay ma un giorno accade qualcosa, rientra in se stesso e decide di intraprendere un percorso di conversione, su base psicologica e religiosa, che lo porta a riappropriarsi della sua mascolinità ed eterosessualità”. Il manifesto invita a rivolgersi alla comunità terapeutica di Brescia, che può aiutare a “guarire” dall’omosessualità.

Dopo il caso dell’intervista rilasciata dalla giornalista Mediaset Nausicaa Della Valle alla TCI, televisione cristiana in Italia, in cui diceva che “il Signore mi ha guarita dall’omosessualità”, ancora polemiche. Il presidente dell’Arcigay Savona Mirko Principato ha riassunto quanto accaduto all’Adnkronos: “Su segnalazione di una cittadina che si riteneva offesa dal manifesto, mi sono recato nello studio medico per fare una verifica e ho trovato affisso alla parete il testo abominevole che promuove la guarigione tramite terapie che avvengono nel bresciano”. Il caso risale al 20 dicembre e arriva un esposto all’Ordine dei Medici “affinché prendesse provvedimenti contro il medico”.

Da quel momento, non è cambiato praticamente nulla e così arriva la denuncia pubblica: “Ci auguriamo che l’Ordine intervenga con delle sanzioni contro il medico e ribadisca che l’omosessualità non è una malattia prendendo provvedimenti disciplinari contro chi avalla la teoria della guarigione”. Duro anche il segretario nazionale di Arcigay Gabriele Piazzoni: “E’ un fatto gravissimo, una violenza su cui è urgente intervenire, si tratta di persone che tentano di convincere altre persone, clinicamente sane, di essere affette invece da una patologia, per poi lucrare sulla fantomatica ‘cura’. Questo è un raggiro che si compie sulla pelle delle persone più fragili, infierendo sulle loro insicurezze e costringendole a reprimere i propri istinti e i propri sentimenti. Non c’è nulla di più grave di un medico che diagnostica ai pazienti malattie che non esistono”. Non si fa attendere la rezione del Presidente dell’Ordine dei Medici di Savona Luca Torti, il quale garantisce che l’esposto presentato “verrà esaminato a breve dal Consiglio” che “deciderà se aprire o meno un procedimento disciplinare nei confronti del collega”.

GM

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