Piero Angela descrive i mali dell’Italia

angelaIl problema dell’Italia? L’assenza di un leader di prestigio, di un uomo forte che prenda in mano il Paese. Parola di Piero Angela, che in un’intervista all’Huffington Post spiega: “Servirebbe un uomo di prestigio, capace di trovare il consenso per fare le cose che non sono mai state fatte”. Il noto conduttore però deve chiarire subito: “L’uomo forte da noi evoca una brutta esperienza. Sarebbe meglio un sistema che assicuri un governo stabile”.

Piero Angela poi mette in evidenza: “L’Italia è come il gigante Gulliver, imbrigliata da mille lacci che ne immobilizzano la forza”. Rispetto ai progressi del dopoguerra e del boom economico, “oggi, invece, ogni giorno scompare qualcosa. Ci impoveriamo. E gli italiani sono assuefatti al degrado. Non vedono via d’uscita. Sono arrabbiati. Nutrono rancore. Sono stanchi di un paese fermo”.

La politica, secondo Piero Angela, può però fare ben poco: “In tutta la storia dell’umanità, la politica non ha mai creato ricchezza. La rivoluzione industriale è un prodotto della tecnologia. E il miracolo economico italiano degli anni sessanta non è merito della Democrazia cristiana”. Da parte del noto divulgatore scientifico c’è infine un duro giudizio sulla società in cui viviamo: “In Italia oggi – nella famiglia, nella scuola, nella società – tutti vogliono tutto. Nessuno è più educato a pensare che per avere qualcosa prima deve essere disposto a offrire qualcos’altro in cambio”. Quindi conclude: “Il problema dell’Italia è un problema morale, che non si può risolvere in cinque minuti”. Un Paese così, per Piero Angela, non può funzionare.

GM

Fonte: Huffington Post

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