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Addio al chirurgo delle star. Trovato dalla figlia con un coltello nel petto

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(Websource/Archivio)

Aveva cinquantaquattro anni, Dean Lorich, e aveva una carriera straordinaria nel mondo dello star system. Chirurgo affermato tra le celebrità, Lorich, come riportato anche dal Daily News, ha esalato il suo ultimo respiro domenica, nella sua abitazione di New York, precisamente a Park Avenue, nella quale viveva con la moglie e le tre figlie. Proprio una di loro è stata colei che ha trovato il corpo del chirurgo.
La undicenne figlia di Lorich è venuta al cospetto del padre riverso nel bagno, con un coltello conficcato nel petto.
In queste ore la polizia sta procedendo con le indagini su quello che sembra essersi trattato senza dubbio di un suicidio. Non vi sarebbero infatti segni di effrazione nella porta dell’abitazione di Lorich.
Dalle informazioni trapelate dalle forze dell’ordine, si apprende che l’uomo stava vivendo in questi giorni un periodo di forte stress. Non è ancora chiaro se soffrisse di depressione e curasse nel caso la sua patologia o se vi fossero tensioni con l’ospedale nel quale lavorava.
Proprio lui che così tante persone era riuscito a trarre in salvo con il proprio lavoro, non è riuscito a salvarsi da se stesso.

Tante erano le personalità del mondo dello spettacolo che avevano affrontato gli interventi affidandosi alle sue mani in sala operatoria. Tanti erano stati gli uomini delle forze dell’ordine e i vigili del fuoco di New York che si erano sottoposti alle sue cure.
Attualmente Lorich era direttore associato del servizio di traumatologia ortopedica presso l’Hospital for Special Surgery oltre che capo del servizio di traumatologia ortopedica dell’ospedale NewYork-Presbyterian.
Nel 2010 si occupò delle vittime del terremoto, guidando una squadra di soccorso ad Haiti, ancora prima operò in Germania come volontario, portando soccorso ai soldati feriti in combattimento.
Tre anni fa operò il cantante degli U2, Bono, a seguito dell’incidente nel quale era incorso a Central Park il cantante in sella alla sua bicicletta.

“Era un buon dottore e un brav’uomo. Ha salvato e aiutato così tante persone. Mi ha ridato la vita, e io e la mia famiglia siamo tutti devastati. È un uomo che ha sacrificato tutta la sua vita per aiutare gli altri, e io sono uno di loro”, così lo ricorda Matt Long, cinquantun anni, che fu operato proprio da Lorich dopo essere stato investito da un bus.
BC