Home News dal mondo Video della polizia incastra un senatore per abuso su minore

Video della polizia incastra un senatore per abuso su minore

CONDIVIDI

Ralph Shortey, 35enne di Casper, Wyoming, negli States, è un politico americano che nel 2010 è stato eletto Senatore dell’Oklahoma, alla corte del Presidente Donald Trump, tanto da essere uno dei membri principali durante la gestione della sua campagna elettorale. Sposato dal 2002 con la moglie Jennifer da cui ha avuto ben quattro figlie. Tutto normale insomma, sembra la sua situazione, la sua vita. Invece tutto il contrario. Perché Ralph, ha nascosto un segreto che gli è, col tempo, costato molto caro. Perché nel Marzo del 2017 è stato costretto a dimettersi dopo che le forze dell’ordine hanno diffuso un video che lo ritraeva in compagnia di un ragazzo minorenne in procinto di fare sesso. Ebbene si, il suo vizietto segreto ero frequentare ragazzi e fornirgli prestazioni sessuali. Nel video incriminato, si vede la Polizia difronte la stanza del motel dove il politico si trovava con un minore di soli 17 anni, intento a prostituirsi. Così la squadra mobile durante il blitz: “Hai un giovane nella tua stanza di motel … esci prima che mi preoccupi. Mostrami le tue mani”. Così la risposta del senatore, tutt’altro che voglioso di costituirsi: “Stavano semplicemente uscendo e parlando della vita. Non riesce a diplomarsi e io sto cercando di aiutarlo a rimettersi in pista”. Sembra vero.

La cosa che ha lasciato più stupiti i poliziotti, tra le tante, è stata anche l’abbigliamento di Shortey: indossava una maglia con scritto un versetto della Bibbia, riguardante le donne che devono sottoporsi alla volontà del loro marito (Efesini 5:22), più un’altra frase senza alcuna inerenza: “Fammi un panino”. Oltre ad alcuni messaggi trovati sul suo cellulare con frasi inequivocabili: “Sto venendo a fotterti come un bravo ragazzino se continui a chiamarmi papà”. Indagato per prostituzione minorile, Shortey ha preferito patteggiare, ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con minori in cambio, in modo da farsi ritirare altre accuse vedendosi diminuire la pena. Ora rischia una condanna ad almeno 10 anni di carcere.

GVR