Da mesi la Plastic Puglia del barone Vitantonio Colucci cerca dipendenti non trovandoli. Alla fine è stato assunto un uomo di 61 anni.
Il barone Vitantonio Colucci- fondatore e titolare della Plastic Puglia di Monopoli – ha finalmente trovato almeno un operaio per la sua impresa.
Da settimane Vitantonio Colucci– titolare della Plastic Puglia, azienda specializzata dell’irrigazione con sede a Monopoli- cerca autisti, saldatori, manovali per la sua azienda. Ma, nonostante l’ottimo stipendio che il barone dice di offrire, nessuno si presenterebbe ai colloqui. Dopo che il suo appello è stato diffuso sui social, centinaia di Curriculum erano arrivati alla Plastic Puglia. Il primo assunto è un uomo di 61 anni: Vito Pipoli. Ad avere l’idea di proporlo all’azienda è stato il figlio Francesco, 32enne, da qualche anno anche lui dipendente della Plastic Puglia di Monopoli.
Il padre Vito non lavorava da quasi un anno, da quando, cioè, aveva perso il posto in una ditta di legnami dove era impiegato da una vita. Ma Francesco, conoscendo le doti di manutentore del papà, lo ha proposto al barone Vitantonio Colucci che ne ha apprezzato le ottime capacità e lo ha assunto con un contratto a tempo indeterminato con stipendio di 1.400 euro al mese. Una nuova opportunità dopo le tante porte in faccia ricevute a causa proprio dell’anagrafe. Il 61enne, entusiasta, ha dichiarato: “Sono qua da pochi giorni ma mi trovo molto bene. Gli altri sono tutti più giovani: io insegno qualcosa a loro e loro insegnano qualcosa a me”. Sono tanti gli imprenditori, nei più diversi settori, che lamentano il fatto di non riuscire a trovare personale e, in particolar modo, personale giovane e disposto a lavorare anche durante i fine settimana. La categoria sicuramente più in crisi è quella della ristorazione: da mesi i ristoratori affermano di non trovare camerieri né cuochi. Per alcuni la colpa di questa situazione è del Reddito di Cittadinanza: secondo alcuni imprenditori, infatti, i giovani preferirebbero percepire il Reddito di cittadinanza piuttosto che andare a lavorare. Tuttavia, spesso, non viene detto tutto. Ad esempio di recente è balzata agli onori della cronaca la vicenda di un panificio di Napoli che cercava un banconista full time. Ma la paga offerta era di 150 euro a settimana, cioè 3,5 euro l’ora: più che un dipendente quel panificio cercava uno schiavo.
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