Sono stati donati gli organi di Benedetta Quadrozzi morta, dopo esser stata colta da un malore, mentre giocava a tennis
Alla fine la tragica notizia è arrivata. Dopo aver combattuto per la vita la diciottenne Benedetta Quadrozzi si è dovuta arrendere.
Dopo che nella giornata dello scorso giovedì era stata trasportata all’ospedale Spaziani di Frosinone, viste le gravi condizioni selle ore successive, era stato deciso il trasferimento a Roma all’ospedale “Bambino Gesù”. Ma le condizioni nei giorni successivi erano tutt’altro che migliorate, tanto che il suo cuore, alla fine, ha smesso di rispondere. A dare la notizia i genitori della ragazza. Secondo le ricostruzioni e i racconti dei testimoni e delle persone presenti, la giovane dopo essere stata colta dal malore non ha ricevuto ossigeno al cervello per troppo tempo compromettendo gran parte dei parametri vitali. Una volta sopraggiunti i soccorsi per la rianimazione, il suo cuore era ripartito, ma i danni a livello cerebrale, sono stati troppo influenti e il decorso della situazione era quasi segnato. Inutili, purtroppo, gli ultimi tentativi al Bambino Gesù a Roma per evitare il decesso.
La dinamica in questione è sotto il vaglio delle autorità competenti e, nello specifico dei carabinieri, che erano intervenuti già nella giornata di giovedì a seguito del malore. Dopo aver costatato il rispetto delle procedure, previsto per i casi e le dinamiche di questo genere, ora dovranno, dopo aver raccolto le informazioni necessarie, valutare se tutto ha funzionato durante i soccorsi. Quindi se effettivamente le procedure adottate erano quelle corrette e se, nello specifico all’interno di questo tragico evento non ci fosse veramente nulla che si potesse fare in più rispetto alle azioni compiute.
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Parliamo comunque di atti che debbono per forza di cose essere fatti in queste situazioni. Le valutazioni delle autorità in questi casi, come l’apertura di un indagine, sono la prassi. Niente di tutto ciò comunque riuscirà a giustificare, figuriamoci alleviare, questa morte assurda.
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L’insegnante di tennis della giovane Stefano Peruzzi ha dichiarato di aver praticato, a seguito del malore, le manovre per salvarle la vita compreso l’utilizzo del defibrillatore. Sembra proprio quindi che sia stato fatto il possibile per salvare Benedetta ma, non c’è stato nulla da fare.
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