Una ragazza di 22 anni è stata arrestata perché non indossava il velo religioso in modo corretto. Dopo poche ore è entrata in coma e non si è più risvegliata.
A detta delle autorità la giovane doveva essere rieducata. Ma la rieducazione, forse, ha portato la 22enne al decesso.
La tragedia si è consumata a Teheran, in Iran. Mahsa Amini, è morta in ospedale dopo essere finita in coma mentre si trovava sotto la custodia della Polizia religiosa. La ragazza, tre giorni prima di morire, era stata arrestata perché non indossava correttamente il velo. Era stata arrestata mentre era in visita a Teheran con dei parenti ed era stata portata in una stazione di Polizia per assistere a “un’ora di rieducazione”– come ha denunciato la sua famiglia. Solo alcune ore dopo essere stata fermata, la ragazza è stata ricoverata all’ospedale Kasra in coma. Video pubblicati sui social e rilanciati anche dai giornalisti della Bbc mostrano una forte presenza di agenti della sicurezza all’esterno della clinica.La versione delle autorità è che la 22enne ha avuto un infarto. Versione a cui la famiglia non crede: infatti sia la madre sia il fratello della vittima hanno specificato che la ragazza godeva di ottima salute.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi che ha ordinato al ministero dell’Interno di aprire un’inchiesta per chiarire la situazione. Dalla rivoluzione islamica del 1979, la legge in vigore in Iran richiede alle donne – sia iraniane sia turiste straniere e a prescindere dalla loro religione – di coprire il capo e indossare vestiti ampi che nascondano le forme. Lo zelo delle autorità su questo tema era notevolmente diminuito sotto il precedente Governo del presidente Hassan Rohani, e un numero crescente di donne iraniane, a Teheran e in altre grandi città, lascia spesso i capelli quasi scoperti. Negli ultimi mesi, però, sotto la presidenza dell’ultraconservatore Raisi, gli interventi della Polizia per far rispettare l’obbligo del velo si sono moltiplicati. Nel nostro paese – e in altri paesi euroei tra cui la Francia – di contro, più volte il Centrosinistra è intervenuto per difendere la libertà di quelle donne che vogliono indossare il velo e il burkini in spiaggia.
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