Arriva una buona notizia per le Partite Iva: anche per loro sarà possibile accedere al famoso bonus. Ecco come
Nonostante siano tra le categorie più dimenticate da incentivi e sconti, anche per le Partite Iva ci sarà a breve una buona notizia. Per loro, infatti, finalmente arriverà il famoso bonus 200 euro. È tutto pronto per la giornata in cui i lavoratori professionisti e autonomi potranno finalmente accedere all’indennità erogata dallo Stato.
Si tratta di un aiuto che il governo ha voluto erogare per quei cittadini maggiormente in difficoltà a causa dei recenti rincari energia e degli aumenti dei costi in bolletta. Dopo l’erogazione di luglio per altre categorie lavorative, si avvicina il click day dedicato alle partite iva. Ecco quando potranno avere il bonus e come richiederlo.
Le partite Iva vanno verso il click day previsto per il 15 settembre. Anche questa categoria, infatti, potrà finalmente accedere al bonus erogato dallo Stato grazie alla tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Nel decreto aiuti, infatti, sono stati inclusi anche i lavoratori autonomi con un reddito inferiore ai 35.000 euro.
Secondo l’Adepp, Associazione degli Enti pensionistici privati, i professionisti iscritti alle Casse previdenziali avranno la possibilità di presentare le domande a partire dal 15 settembre 2022. Ci sarà, dunque, un click day previsto per queste categorie lavorative, che avverrà molto probabilmente entro il 15 settembre.
Tuttavia, ad oggi non vi è ancora l’ufficialità di tale decisione. Il motivo è semplice: il decreto attuativo, firmato dai ministri dell’Economia e del Lavoro, Daniele Franco e Andrea Orlando, è ora al vaglio della Corte dei conti, che sta effettuando i controlli preventivi di legittimità. Una volta dato il via libera al provvedimento, la misura sarà effettiva e si conosceranno finalmente le date ufficiali del click day.
Per richiedere il bonus 200 euro, i professionisti autonomi potranno seguire le stesse procedure previste in occasione del bonus Covid nel 2020. Verrà dunque allestita una piattaforma direttamente sul sito dell’Inps e degli altri Enti categoriali, in modo da fornire la possibilità ai lavoratori di mandare la domanda. È necessario non aver avuto nel 2021 un reddito superiore a 35 mila euro., oltre ad aver effettuato almeno un versamento dal 2020.
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