Scopriamo insieme come distinguere una paura sana da una limitante e come cambiare concretamente vita.
La paura è un sentimento assolutamente umanissimo. Infatti se non provassimo paura ci metteremo continuamente in situazioni estremamente pericolose.
Fai come gli altri lettori che mi scrivono all’indirizzo salvatore.dimaggio@leggilo.org per essere accompagnati per mano in un percorso di crescita.
Tuttavia la paura può diventare un vero e proprio fardello. La paura può veramente bloccarti e di conseguenza può toglierti tutta la motivazione.
È importante capire come esista una linea di confine tra una paura sana e una paura limitante. La paura è sana quando ti spinge a porti delle domande e ti spinge a cercare delle soluzioni. Questa è una paura sana e costruttiva e di questo tipo di paura non bisogna vergognarsi, anzi bisogna considerarla una risorsa. Tuttavia quando la paura ti paralizza ma soprattutto paralizza la tua mente e più che spingerla a cercare soluzioni, le impedisce di trovare soluzioni e strade alternative, allora quella è una paura limitante.
In questo caso è molto importante capire da dove nasca questa paura ma soprattutto capire qual è l’immagine limitante che hai di te che fa sorgere questa paura. Infatti le paure sbagliate e limitanti non sono niente altro che il riflesso di un’immagine limitante che hai di te stesso. Scopri qual è questa immagine e dialoga con te stesso per sradicarla. Chiedi a te stesso le prove a sostegno di questa visione limitante di te e scoprirai che ce ne sono ben poche. Invece focalizzati su tutte quelle potenzialità e capacità che ti rendono unico e che possono farti superare quell’immagine limitante e inutile che ti sta bloccando attraverso la paura.
Quando dialoghi con te stesso devi chiederti prima quali prove ci sono a sostegno di quella immagine limitante e poi smontarle una per una. Invece ricorda a te stesso tutti i tuoi pregi e tutte le cose belle e positive che hai fatto. Se un’immagine negativa e limitante è qualcosa di automatico e spontaneo dentro di te fermati ad analizzarla ed a cambiarla. Se fai questa operazione sistematicamente, nel tempo riprogrammerai la tua mente. Sovrascriverai a quell’immagine limitante automatica una nuova immagine molto più sana e produttiva. Di solito ci vogliono una trentina di giorni per notare come il nuovo automatismo mentale si sostituisca progressivamente al vecchio. Se vuoi scoprire concretamente come farlo attraverso un percorso personalizzato scrivimi all’indirizzo salvatore.dimaggio@leggilo.org
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