Avvertite spesso debolezza, batticuore e tachicardia? Ecco cosa rivelano questi sintomi particolarmente comuni.
Tachicardia (in particolare batticuore forte) e debolezza rappresentano sintomi associabili a moltissime malattie di diversa natura e gravità. I più ipocondriaci collegano la sintomatologia ad un possibile infarto oppure la associano a problemi cardiaci gravi; in realtà, potrebbe essere la sindrome dello stretto toracico. Si tratta di una patologia che può presentarsi anche in soggetti privi di problemi all’apparato cardio-vascolare ed è tendenzialmente divisa in tre categorie sulla base del tipo di fibrillazione atriale: parossistica, persistente ed infine permanente.
La sindrome infatti ha origine da una contrazione anomala dei due atri del cuore, problema che causa un irregolare afflusso di sangue nel resto del corpo. Tale fibrillazione risulta parossistica quando dura poco più di due minuti; persistente, quando non trova soluzione spontanea ed infine permanente quando rappresenta una condizione costante. Generalmente, la sindrome dello stretto toracico viene diagnosticata tramite un ECG; dopodiché si può procedere con esami specifici del sangue, Holter, test sotto sforzo ed inserimento di un chip di controllo del battito.
E’ possibile focalizzare l’origine di una fibrillazione atriale sulla base di palpitazioni forti, alle quali si susseguono fastidi al petto, affaticamento, astenia e – nei casi più gravi – perdita dei sensi. Sicuramente, la possibilità di insorgenza aumenta con l’avanzare dell’età e di fronte alla presenza di problemi all’apparato cardiovascolare; tuttavia, la sindrome dello stretto toracico può nascere anche nel momento in cui non curiamo il colesterolo alto oppure ipertensione; abuso di droghe, alcol e fumo, ma anche in relazione a soggetti in sovrappeso, ipotiroidei e pazienti diabetici.
Per quanto riguarda la cura, essa può avvenire tramite assunzione di farmaci specifici oppure con l’esecuzione di un intervento chirurgico. Proprio recentemente, presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, si è svolto con successo il primo intervento mininvasivo per fibrillazione atriale. Pertanto, nell’eventualità in cui dovessero insorgere batticuore, tachicardia e debolezza – consigliamo vivamente di rivolgervi al vostro medico di base, in modo da svolgere gli opportuni accertamenti ed iniziare le cure conseguenti.
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