Prato, medico si schianta dal quinto piano: una distrazione e un momento di follia prima della fine

Inizialmente si era pensato ad un suicidio, ma con il passare delle ore si fa sempre più strada l’ipotesi di un incredibile incidente.

Una semplice disattenzione come quella di chiudersi fuori dall’appartamento, dimenticandosi le chiavi dentro casa si è trasformata in tragedia per un giovane medico toscano.

ANSA/MASSIMO PERCOSSI/Archivio

Marco Menicacci, un giovane medico di 36 anni toscano, ha perso la vita a Prato, dopo essere precipitato nel vuoto mentre tentava di scavalcare, probabilmente per rientrare dal balcone. Il dramma si è consumato nella notte tra giovedì e venerdì in un condominio nei pressi del vecchio ospedale “Misericordia e Dolce” di Prato. Nessuno ha assistito al dramma e nessuno ha sentito alcun rumore della caduta e così l’allarme è partito quando l’uomo era ormai già esanime a terra. In un primo momento, data l’assenza di testimoni, le indagini si erano orientate sul suicidio, poi l’evolversi dell’attività investigativa portata avanti dai Carabinieri di Prato, sta aprendo il campo a un’altra drammatica ipotesi. Il medico potrebbe essere caduto nel tentativo di raggiungere il quinto piano della palazzina, dove abitava. L’uomo, tra l’altro, non risiedeva nell’appartamento in cui ha tentato di entrare. Gli inquirenti infatti avrebbero trovato le chiavi dell’appartamento all’interno dello stesso e quindi è più probabile che il professionista stesse tentando di rientrare da una finestra dopo essere rimasto chiuso fuori. La prima richiesta di soccorsi è stata lanciata intorno all’una di notte quando un passante ha scorto la sagoma del giovane uomo senza vita a terra e ha chiesto l’intervento del 118. Quando sul posto sono giunti i sanitari con un’ambulanza, per il medico era ormai troppo tardi, ed è stato possibile solo accertarne il decesso. L’uomo infatti precipitando dal quinto piano del palazzo è morto purtroppo sul colpo. Il medico lascia compagna e figlia in tenera età. E’ stato informato il sostituto procuratore di turno che ora valuterà se sottoporre la salma all’esame autoptico.

 

 

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