Glicine, bello ma velenoso: ecco per chi, la bellissima pianta ha dei fiori stupendi ma non dovrebbe essere mai ingerita.
Chiamata col nome scientifico di Wisteria (dallo studio di anatomia Wistar) il glicine è una pianta rampicante della famiglia delle Fabacee, che in questa primavera stiamo vedendo magari su balconi o giardini.
Bianta bellissima dai fiori dalle tonalità bianche, rosa e violacee, il glicine è una scelta sicuramente azzeccata in termini di estetica, ma dovremmo stare attenti a non farla ingerire perché può essere velenosa; ecco per chi.
Sin da piccolini impariamo che in natura non tutto è commestibile ed alcune piante possono darci succosi frutti, mentre da altre dovremmo stare alla larga. Il glicine è sicuramente un arbusto bellissimo a vedersi, che può permettere la realizzazione di stupendi archetti da giardino tutti ornati di fiori, ma come tante altre piante alcune sue parti sono tossiche.
Tra queste, come riporta lo specifico articolo su poison.org, rientrano le radici (fortunatamente meno esposte) e i semi; è bene quindi tenere lontani gli animali e i bambini da queste due parti della pianta, per evitare spiacevoli sintomi simili a quelli della gastroenterite.
Qualora si ingerissero per errore queste due parti della pianta infatti, si potrebbero avere sintomi come vertigini, nausea, spossatezza, bruciore alla bocca, mal di testa e subire un dilatamento delle pupille.
Tutti sintomi non piacevoli insomma, che sarebbe meglio evitare; nel caso comunque ci si ritrovi inavvertitamente a contatto con queste parti della pianta, è bene asciugare delicatamente la bocca dell’animale domestico o del bambino, far sciacquare la bocca con dell’acqua per rimuovere i semini e gli altri residui dalla bocca e poi far bere qualche sorso d’acqua. Per una maggiore sicurezza, si può comunque anche consultare un medico esperto.
Il glicine è una pianta che si può sicuramente tenere sul balcone o sul giardino, basta semplicemente fare attenzione alle azioni del bambino in questione invitandolo a non prendere i semini. Per gli animali domestici, si può ovviare con una piccola recinzione oppure, nel caso di dimora in vaso, metterli semplicemente più in alto per evitare un contatto diretto.
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