Ci sono dei sintomi precoci associati al morbo di Parkinson, che possono svilupparsi anche fino a 10 anni prima.
Gli scienziati in base ai loro studi e ricerche hanno scoperto che i sintomi più comuni associati al Parkinson, quindi il tremore e i problemi di memoria, possono comparire rispettivamente fino a dieci o cinque anni prima della diagnosi effettiva.
La ricerca però ha anche rilevato che ci sono due nuovi segnali molto precoci e che si manifestano molti anni prima della diagnosi effettiva di malattia del Parkinson e sono l’epilessia e la perdita dell’udito.
Facendo una attenta ricerca nei paesi del mondo, la zona est di Londra ha una delle percentuali più alte di uomini di colore, persone originarie dell’Asia meridionale e gruppi etnici molto misti, che comprendono circa il 45% dei residenti nell’area, rispetto al 14% nel resto del Regno Unito.
In più, l’80% dei pazienti inclusi nella ricerca proveniva da famiglie a basso reddito. Ma non è tutto, perché in quest’area di Londra delle patologie come l’ipertensione e il diabete di tipo 2 sono state associate a maggiori probabilità di sviluppare il Parkinson.
La ricerca ha stabilito che i soggetti che provengono da minoranze etniche e da aree svantaggiate sono state in gran parte poco rappresentate nella ricerca sul Parkinson, ma per far sì che la ricerca possa essere completa è necessario uno studio che includa e rappresenti tutte le persone colpite.
I risultati condotti dalla ricerca hanno stabilito nuovi fattori di rischio e sintomi precoci come appunto l‘epilessia e perdita dell’udito, per cui ora adesso bisogna condurre aggiuntive ricerche per comprendere appieno la relazione tra queste patologie precoci e la manifestazione successiva del Parkinson.
Aspetto fondamentale e da non trascurare è che i medici di base consapevoli di questi collegamenti e nessi debbano capire quanto precocemente possono comparire i sintomi del Parkinson, in modo che i pazienti possano ottenere una diagnosi tempestiva e non aspettare troppo tempo. Sarà poi troppo tardi per la prevenzione.
Questo studio conferma che molti dei sintomi e dei primi segnali della malattia di Parkinson possono verificarsi anche diversi anni prima di una diagnosi vera e propria, e attraverso la ricerca c’è la speranza di riuscire a identificare le persone ad alto rischio anche prima che compaiano sintomi evidenti ed importanti.
Questo è ciò che la dott.ssa Cristina Simonet, neurologa e dottoranda presso la Queen Mary University di Londra, ha analizzato
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