La guerra tra Russia e Ucraina vista come uno scontro tra due generazioni che non riescono a dialogare. Questa è l’interpretazione proposta dall’ex ministro Elsa Fornero.
L’ex ministro del Governo Monti, Elsa Fornero, si sofferma su un aspetto poco considerato del conflitto bellico in atto tra Russia e Putin: due Paesi governati da due generazioni diverse che non riescono a dialogare.
Secondo Fornero è una lotta tra vecchi – il governo russo – contro giovani. E, neanche a dirlo, il futuro appartiene ai giovani che sanno guardare oltre. Fornero – intervistata dal quotidiano La Stampa – ha dichiarato: “Questa terribile guerra della Russia contro l’Ucraina è il contrasto di età tra due leadership: quella ucraina, che ci offre l’immagine di un presidente, di un intero governo, di rappresentanti delle istituzioni tendenzialmente giovani, preparati, motivati e determinati, ai quali non manca un’idea di futuro… Dall’altra parte, c’è un’autocrazia piuttosto anziana -volti da mastino, talvolta un po’ rifatti ma non per questo meno «vissuti» – che apertamente difende un’idea di passato, di grandezza perduta, di valori nazionalistici e ostentatamente religiosi”. Tuttavia, in tal senso, l’Italia non è certo un modello da prendere ad esempio: il nostro Premier un ragazzino non è di certo come non più giovanissimo era il professor Mario Monti, che fece di Elsa Fornero un ministro. Per non parlare del nostro attuale capo del Viminale Sergio Mattarella che, anagraficamente, ha visto certamente più primavere di Vladimir Putin.
Ma forse essere giovani o vecchi, secondo Fornero, non è tanto una questione anagrafica quanto di restare ancorati ad un trascorso che non c’è più come – a suo dire – sta facendo la Russia che avanza pretese su territori che le erano appartenuti in passato. Infatti la popolazione russa non è certo anziana, tutt’altro: sicuramente l’età media è parecchio inferiore a quella Italiana, paese tra i più “vecchi” d’Europa. Il problema, secondo Fornero, è che anche i giovani in Russia respirano un clima culturale vecchio: “Ciò che distingue le giovani generazioni ucraine da quelle russe è una diversa «esposizione» ai valori della libertà, che gli ucraini hanno potuto direttamente sperimentare, sia pure in modi travagliati e non lineari, mentre i russi l’hanno in gran parte vissuta attraverso i media e quel po’ di «americanizzazione» dei consumi e degli stili di vita“. Pertanto, secondo l’ex ministro, è grazie a Joe Biden e ai valori americani che la gioventù russa ha potuto conoscere almeno un po’ di libertà. Fornero, infine spiega che anche le ripercussioni di questa guerra saranno molto diverse per i giovani ucraini e per quelli russi. A suo dire la gioventù ucraina sa perché sta combattendo e condivide le ragioni del proprio Premier mentre i ragazzi russi mettono in gioco la loro vita, e spesso la perdono, senza avere la possibilità di domandare/domandarsi apertamente il perché del loro sacrificio. Posizione un po’ diversa da alcuni giovani imprenditori italiani che da anni vivono e lavorano in Russia e non hanno intenzione di tornare: a loro dire il popolo russo sta con Putin.
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