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Cronaca

Fermata alla frontiera con 35mila euro in contanti “Vengo dall’Ucraina, sono i risparmi di una vita”

Stava scappando con 35mila euro. La donna, in fuga dall’ Ucraina è stata fermata alla frontiera.

Fuggono da una guerra e il nostro paese li accoglie con delle belle sanzioni. Qualche giorno fa un gruppo di rifugiati è stato multato in quanto viaggiavano sugli autobus senza essere muniti di regolare biglietto. Ben diversa la sanzione ricevuta dalla donna scoperta con 35mila euro in contanti.

ANSA / Filippo Venezia/Archivio

La poverina ha ricevuto una sanzione da 3.800 euro per non avere dichiarato i contanti con cui viaggiava mentre scappava dal conflitto. La donna è stata sanzionata dall’ufficio doganale di Como mentre si apprestava a varcare la frontiera di Ponte Chiasso, in direzione Svizzera. Con sé aveva pochi bagagli e i risparmi di una vita: denaro contante con il quale viaggiava verso la Germania, dove si sarebbe recata a casa di un’amica disposta ad ospitarla. Secondo la normativa antiriciclaggio europea e italiana, 35mila euro in contanti sono troppi. Al massimo si possono portare 10mila euro in cash con sé. Ogni eccedenza deve essere dichiarata attraverso un modulo specifico. Ma la signora in fuga da una guerra e appena arrivata a Como, ovviamente non poteva saperlo. Tuttavia la giustificazione della fretta e le condizioni di emergenza non sarebbero bastate ad evitarle la contravvenzione. Anzi: secondo l’agenzia delle Dogane la donna sarebbe stata in cattiva fede in quanto – hanno riferito – aveva a disposizione un interprete al quale avrebbe riferito di non avere nulla da dichiarare, e di essere diretta a Francoforte per fare compere.

Dalla dogana hanno fatto sapere che stanno preparando un promemoria in lingua ucraina e inglese da diffondere alle Ong per evitare che questi episodi possano ripetersi. Il timore degli agenti è che organizzazioni malavitose possano sfruttare questo momento di emergenza per intrufolarsi e incoraggiare attività veramente criminose legate al riciclaggio di denaro.  Dalla Protezione civile, nel frattempo, hanno fatto sapere che ogni famiglia che aprirà le porte della propria casa ad uno o più rifugiato, riceverà 33 euro al giorno per ogni assistito. Se, invece, un rifugiato troverà autonomamente una sistemazione, riceverà 300 euro al mese anche qualora trovasse un’occupazione con cui mantenersi.

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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