Troppi+rifugiati%2C+Polonia+e+Germania+pensano+a+mille+euro+per+ognuno+e+viaggi+gratuiti+per+convincerli+ad+andare+in+altri+Paesi
leggiloorg
/2022/03/28/europa-mille-euro-per-profughi-ucraina/amp/
Estera

Troppi rifugiati, Polonia e Germania pensano a mille euro per ognuno e viaggi gratuiti per convincerli ad andare in altri Paesi

La gestione dei rifugiati che continuano ad arrivare dall’Ucraina richiede una messa in campo di notevoli risorse economiche con cui ogni Paese europeo deve fare i conti.

Ad oggi le persone costrette a fuggire dall’Ucraina sono oltre 4 milioni. L’Italia, per il momento, ha accolto 37mila donne, 28mila bambini e circa 6600 uomini. Il Governo di Mario Draghi ha già stanziato 428 milioni di euro per l’accoglienza dei rifugiati. In attesa che arrivino gli aiuti da parte dell’Europa l’Esecutivo sta già preparando il piano di aiuti: 30 euro al giorno per ogni rifugiato se ospitato all’interno di una famiglia oppure 600 euro al mese se riuscirà, autonomamente, a trovarsi una sistemazione.

ANSA/US/CAPPELLACCI

Va da sé che le nostre risorse non saranno sufficienti, è indispensabile un intervento strutturale da parte dell’Unione Europea. I primi ad avanzare richieste di aiuti sono stati Germania e Polonia. I due Paesi chiedono che si rimettano totalmente in discussione l’approccio fin qui seguito sulle politiche migratorie. Le richieste avanzate si fondano, principalmente, su tre pilastri: 1.000 euro per ogni rifugiato ospitato, trasporti gratuiti per lasciare la nazione di “primo approdo”, rivedere il piano di asilo e migranti bloccato da oltre un anno proprio da alcuni governi come quello polacco. L’Europa ha già stanziato 3,5 miliardi di euro che non saranno sufficienti perché oltre ai 4 milioni di ucraini già arrivati, altrettanti sono gli sfollati. Pertanto, la richiesta avanzata è  di prevedere mille euro “forfettari” ogni sei mesi per ogni rifugiato ospitato. La quota maggiore andrebbe alla Polonia che veleggia verso i tre milioni di rifugiati e quindi riceverebbe tre miliardi di euro. Seguono l’Austria, Cipro, la Repubblica Ceca e l’Estonia.

Oltre al contributo economico, fondamentale la seconda istanza avanzata da Germania e Polonia: i trasporti gratuiti in modo da incentivare gli ucraini a spostarsi dal primo Paese di approdo potendo viaggiare gratuitamente. Un incentivo alla redistribuzione, in definitiva. Berlino e Varsavia chiedono che sia introdotta una formula per informare  e consigliare i profughi della possibilità di recarsi in un altro Paese attraverso un sistema dei trasporti sostanzialmente gratuito per questi spostamenti. Un modo per fa sì che i due paesi non vengano “appesantiti” da una quota ingestibile di rifugiati.

Pubblicato da
Samanta Airoldi

Ultimi articoli

  • News Mondo

Guccini Reinterpreta Bella Ciao nel 2020: un Appello Partigiano contro Salvini, Berlusconi e i Fasci della Meloni

Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…

3 settimane ago
  • News Mondo

Fate Spazio, Pastelli: Questa Manicure Grigio-Blu Sta Conquistando Tutto

Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…

3 settimane ago
  • News Mondo

FC 27 e The Grounds: Quando il Calcio incontra la Strada e la Cultura Pop

Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…

3 settimane ago
  • News Mondo

La Spagna contro il Giornalismo Indipendente: Sanzioni in Vista per le Inchieste de La Directa

"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…

4 settimane ago
  • News Mondo

46 Anni dalla Strage di Bologna: Mattarella Ricorda l’Impatto Profondo sulla Storia e Coscienza Italiana

L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…

4 settimane ago
  • News Mondo

La Camicia Stile Pigiama: Il Capo Versatile dell’Estate 2026

Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…

4 settimane ago