La lievitazione del listino prezzi e la speculazione successiva hanno reso impossibile fare il pieno: arriva così il Bonus Benzina.
Il 24 febbraio 2022 Putin ha deciso di attaccare ingiustamente l’Ucraina di Zelensky. Data l’azione riprovevole, le nazioni della NATO hanno previsto – di comune accordo – delle sanzioni economiche per il Presidente russo, con l’obiettivo di indebolire la nazione e porre fine alla guerra. Tuttavia, quelle stesse sanzioni stanno influenzando anche l’economia delle nazioni europee, Italia compresa.
Nelle ultime settimane, chiunque usufruisca di qualsiasi tipo di veicolo, ha notato la lievitazione esponenziale del prezzo della benzina. Alcuni distributori hanno sfiorato i 3 euro al litro, rendendo impossibile per molti la possibilità di fare un semplice pieno. A tale proposito – lo scorso 19 marzo – il Governo ha deciso di livellare il prezzo della benzina, facendola scendere nuovamente sotto i due euro. Eppure, non è finita qui.
La crisi internazionale e l’aumento del costo della benzina, sono stati tutti fattori che hanno reso il terreno fertile per eventuali speculazioni da parte dei singoli distributori. Non si spiega infatti come sia possibile che il prezzo sia aumentato di giorno in giorno. Alcuni benzinai sono partiti con 1,8o euro al litro, per poi arrivare alla fine della settimana con oltre i 2,50 euro (tenendo presente che il materiale di rifornimento fosse il medesimo). Per questo motivo, il Codacons e la Guardia di Finanza stanno indagando contro ignoti per capire chi abbia speculato sulla crisi finanziaria del carburante.
Nel frattempo, il Governo ha deciso di ridurre l’impatto della crisi sui cittadini italiani, proponendo l’approvazione del cosiddetto Bonus Benzina. La cifra si aggira intorno ai 200 euro e conferisce – ad ogni cittadino che lavori per aziende private – la possibilità di fare il pieno per raggiungere gli uffici. Dovranno essere le stesse società a fare la richiesta, per poi indirizzare il bonus verso chiunque ne abbia veramente bisogno. Per accedere al servizio inoltre, sembra che non sia necessario presentare l’ISEE. Tuttavia, il provvedimento deve ancora essere confermato ufficialmente, così come i 15 miliardi di euro volti a proteggere l’economia italiana dal rincaro esponenziale dei prezzi.
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