La variante Omicron sta producendo una nuova impennata di contagi da Covid, gli esperti temono il peggio per i prossimi mesi.
Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 98.020 unità. Da ieri 136 morti e 21.871 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 674.865, +76.009 rispetto a ieri. I ricoverati sono 10.578, +489 mentre in terapia intensiva 1185 assistiti, +40 da ieri.
La variante Omicron si sta diffondendo ad una velocità impressionante e, di certo, non prevista dagli esperti. I contagi sono tornati a salire in misura allarmante così come i ricoveri, anche in terapia intensiva. Anche le persone vaccinate con due dosi si stanno infettando e, talvolta, finiscono anche in rianimazione come accaduto all’ex campione di pugilato Maurizio Stecca: intubato a 58 anni nonostante le due somministrazioni del vaccino anti Covid. Sull’argomento interviene il professor Fabrizio Pregliasco, virologo del San Raffaele di Milano. Le previsioni del medico non sono buone, tutt’altro: Pregliasco prevede uno scenario quasi apocalittico per i prossimi mesi. “C’è una pressione notevole nell’esecuzione dei tamponi. Siamo in una fase di crescita espansiva, con una presenza di Omicron importante. La variante, contagia anche i guariti e i vaccinati, nonostante questi abbiano pochi sintomi. L’onda crescerà, lo scenario peggiore riguarda i 50.000 casi al giorno in Lombardia a gennaio, mentre in ospedale il numero dei degenti potrebbe raddoppiare e portarsi sui 3.500. Questo significa riconvertire nuovamente i reparti non Covid in reparti Covid”.
Che fare, dunque? I medici e i politici continuano a ribadire l’importanza di vaccinarsi per evitare le conseguenze peggiori del virus. Il vaccino riduce in misura importante le probabilità di finire in terapia intensiva e morire con il Covid. Tuttavia nessun vaccino può impedire né di contrarre l’infezione né di trasmetterla ad altri. Paradossalmente estendere l’obbligo vaccinale a sempre più categorie di lavoratori potrebbe produrre l’effetto opposto rispetto a quello desiderato: le persone vaccinate non effettuano più un tampone ogni due o tre giorni e, dunque, senza saperlo potrebbero essere positive e contribuire alla diffusione del Covid e all’aumento dei casi. Per questo, vaccinati o no, resta fondamentale continuare a rispettare le regole: mascherina, distanziamento di almeno un metro e igienizzazione frequente delle mani. Nel frattempo l’Esecutivo di Mario Draghi si riunirà con i membri del Comitato Tecnico Scientifico per varare nuove misure volte a contenere i contagi. Sul tavolo delle proposte torna a fare capolino l’ipotesi di un lockdown solo per ci non è vaccinato. Dall’altra sponda c’è chi, invece, propone di cambiare le regole per chi, seppur positivo, è vaccinato. Recentemente è stato l’infettivologo del Policlinico San Martino di Genova, il professor Matteo Bassetti, a sostenere che se una persona è vaccinata, anche se è positiva non ha senso metterla in quarantena altrimenti nessuno andrà più a lavorare e il Paese si fermerà.
"Toy Story 5" potrebbe sorprendere con due scene extra dopo i titoli, alimentando la curiosità…
"Gian Luca, figlio adottivo di Raffaella Carrà, emerge dal silenzio per raccontare la sua storia…
Scopri come goderti le vacanze di agosto senza svuotare il portafoglio, esplorando destinazioni meno conosciute…
L'articolo esplora il conflitto tra Apple e l'Unione Europea riguardo l'IA e le funzionalità di…
L'Argentina difende il suo titolo mondiale mentre la Francia affronta il Senegal in un test…
L'azienda di trasporti ATM di Milano indaga su presunti messaggi sessisti tra i suoi dipendenti,…