Dopo numerose polemiche, continua la lotta a favore della diminuzione del prezzo degli assorbenti. Francesca Michielin prende la parola su questo.
Già durante la pandemia di COVID-19, molte donne affrontarono l’argomento del costo eccessivo degli assorbenti, in seguito alla richiesta da parte della popolazione di poter accedere alle mascherine gratis. I motivi di questa proposta derivavano dall’opinione secondo cui il coronavirus non l’abbiamo voluto noi e di conseguenza non è giusto che le mascherine vengano considerate un bene di lusso. E le mestruazioni? Le abbiamo volute noi donne?
Ebbene, proprio da qui è partita la protesta di moltissime donne, soprattutto in seguito all’ordinanza new zelandese secondo cui le studentesse potevano usufruire di questo ‘prodotto’ gratis. Ad oggi, un pacco di assorbenti può costare dai 2,99 agli oltre 5 euro circa e, generalmente, un solo pacco non basta per l’intero periodo del ciclo. Di conseguenza, avere le mestruazioni diventa un lusso e la nota cantante Francesca Michielin non ci sta.
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L’artista ha espresso tutto il suo dissenso a questo proposito sui social: “E anche oggi, come ogni mese, ho speso i miei 15 euro di assorbenti […] Del resto, avere il ciclo è un lusso, è uno sfizio, come voler bere spumante, andare in vacanza […]”. Il messaggio di queste parole è molto chiaro: lo Stato deve fare qualcosa affinché le donne possano accedere al consumo di assorbenti più facilmente. Eppure, alcuni followers della cantante, hanno pensato che fosse una semplice e banale lamentela.
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Come se non bastasse, oltre all’aver frainteso le parole della cantante, moltissime persone hanno cominciato a consigliarle quali assorbenti usare per risparmiare, altri le hanno proposto metodi alternativi, altri ancora le hanno detto di guardare meglio lo scaffale. Il tutto senza rendersi conto che il problema avanzato dalla Michielin non risiedeva in quei 15 euro, quanto nel principio secondo cui non fosse giusto spenderli.
“Non ho parole, anziché aprire un dibattito sulla tassazione degli assorbenti, sul fatto che non sono un lusso, mi devo ritrovare a leggere consigli su quali assorbenti usare” – ha risposto delusa la cantante – “Beccarmi la paternale anche no”. Come biasimarla del resto? Nonostante lo Stato abbia tolto il 10% dell’Iva in questo prodotto, quest’ultimo viene considerato comunque un bene di lusso e non un’esigenza effettiva di ogni donna sul pianeta.
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