L’aumento dei casi Covid ha portato il Viminale a misure più restrittive. Il Green Pass diventerà parte della nostra quotidianità.
Il Green Pass è la certificazione verde che, in Italia, viene rilasciata dopo la somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid19.
Dal 6 agosto 2021 è diventato obbligatorio esibirlo per consumare nei ristoranti e bar al chiuso; per entrare nei cinema, teatri, palestre e stadi; per partecipare ad eventi, sagre, fiere, convegni e congressi.
Dal primo di settembre 2021, inoltre, sarà necessario munirsi di certificazione verde anche per viaggiare su aerei, treni intercity e ad alta velocità, su navi e traghetti che compiono traversate interregionali e su autobus che collegano due o più regioni, mentre bus e metro rimangono, per ora, Green Pass Free.
Per quanto riguarda i controlli, saranno gli stessi esercenti ad occuparsene. I ristoratori e i gestori di tutte quelle attività incluse del decreto legge, dovranno accertarsi che tutti i clienti abbiano la certificazione verde. Nel caso in cui i vigili, oppure le forze urbane, dovessero trovare un avventore senza Green Pass all’interno del locale, sia quest’ultimo, che il proprietario della struttura, dovranno pagare una multa che va dai 400 ai 1000 euro.
I direttori, inoltre, potranno – secondo il Garante della Privacy – chiedere il documento di identità nel caso ci sia un’incongruenza tra l’individuo e la certificazione esibita. In quel caso, la multa sarà riservata solo all’avventore.
Il Green Pass non sarà obbligatorio all’interno dei negozi, dei centri commerciali, supermercati, alberghi – solo le strutture chiuse a clientela esterna – nelle chiese e nei luoghi di culto, nelle farmacie e nelle scuole, ad eccezione del personale scolastico che invece, dal primo settembre, dovrà munirsi obbligatoriamente di certificazione verde.
A Ferragosto la stretta del Viminale sarà ancora più decisa, il Governo infatti ha garantito controlli a campione, soprattutto nei luoghi turistici e di movida.
La paura di un’altra ondata ha spinto gli esponenti politici ad adottare misure ancora più restrittive: nel weekend del 15 agosto il Ministero della Salute ha garantito “la massima attenzione alle attività di verifica e di controllo” – e riguardo le sanzioni – “la multa risulterà applicabile al solo avventore, laddove non siano riscontrabili […] responsabilità […] dell’esercente” .
Molte località turistiche hanno deciso di agire subito per poter adeguare le strutture alle nuove limitazioni: molti sono alla ricerca di steward, il cui compito sarà quello di impedire il formarsi degli assembramenti. Gli spettacoli e le feste all’aperto coinvolgeranno l’azione delle forze dell’ordine, anche perché il rischio dell’esibizione di certificazioni false è molto alto: su Telegram, ormai, sono 2500 i gruppi che producono e vendono Green Pass falsi, tanto che pochi giorni fa, la polizia ha sequestrato ben 32 canali che offrivano illegalmente il cosiddetto servizio.
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