Non rispetta il coprifuoco. E il Carabiniere lo prende a calci – VIDEO

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Corriere della Sera, Blitz TV

A Terzigno in provincia di Napoli è scoppiata una dura protesta contro l’operato dell’Arma dopo che un ragazzo è stato preso a calci per non aver rispettato il coprifuoco. 

Maja Hitij/Getty Images

 

Le sanzioni per il mancato rispetto delle misure anti Covid possono essere severe ma l’episodio occorso a Napoli dove un ragazzo è stato preso a calci per aver violato il coprifuoco è semplicemente inaccettabile e ha già scatenato l’indignazione del web. E’ successo a Terzigno, una frazione del capoluogo campano e l’intera scena è stata immortalata tramite video da una persona che ha assistito al pestaggio dal balcone di casa sua. Secondo la testimonianza della persona in questione e i rapporti acquisiti dal 112 che sta valutando l’operato dei propri agenti, attorno alle ore 22:00 sarebbe arrivata una telefonata alla centrale operativa che segnalava alcune persone in strada che producevano schiamazzi e violavano il coprifuoco. All’arrivo di una pattuglia, le persone in questione invece di disperdersi avrebbero apostrofato verbalmente i Carabinieri, deridendoli.

L’accaduto ha però scatenato una reazione violenta: tutti i membri del gruppo sono fuggiti in tutte le direzioni appena gli agenti sono scesi dall’auto meno uno: il ragazzo – secondo alcune fonti minorenne – ha alzato le mani mostrandosi intenzionato alla resa e ad accettare la sanzione per aver violato il coprifuoco ma uno degli agenti ha iniziato a sferrargli contro dei potenti calci. Nel video si vede il ragazzo indietreggiare contro la porta di un abitazione nel tentativo di evitare i colpi: il militare sferra ancora un paio di calci contro di lui prima di fermarsi mentre il collega sembra assistere passivamente. Un episodio che riporta alla memoria un altro caso, avvenuto in occasione di una manifestazione contro il lockdown. L’Arma promette indagini e provvedimenti per il caso: Intendiamo perseguire con il massimo rigore comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma, valori di umanità e vicinanza a cui si ispira l’agire dei tanti carabinieri che operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la loro vita”, fa sapere un comunicato ufficiale della centrale interessata. Gli agenti coinvolti rischiano il trasferimento.

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