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Gossip

Mara Venier disperata: con mia mamma malata di Alzheimer comunicavo solo tramite canzoni

Mara Venier ha raccontato la sua esperienza con il morbo di Alzheimer, della quale soffriva la sua amata mamma.

Dalla scoperta della malattia agli ultimi giorni di vita della madre, e la disperazione nascosta alle telecamere: ecco che cosa ha detto.

Mara Venier parla del suo doloroso passato e della malattia di mamma Elsa nel suo libro in uscita per Rai-Libri “Mamma, ti ricordi di me?”

Raggiunta per un’intervista da “Il Corriere Della Sera”, la Venier ha ripercorso le tappe degli ultimi anni di vita della madre, morta con il morbo di Alzheimer, con la quale negli ultimi anni riusciva a comunicare solo tramite canzoni. Ecco le sue parole.

La prima volta in cui la madre di Mara Venier non la ha riconosciuta è stato per lei un pugno nello stomaco, nonostante la scoperta della degenerazione dei neuroni di Elsa fosse avvenuta per caso molti anni prima durante una Tac. I segnali dell’inizio della malattia sono arrivati con le prime dimenticanze: Elsa non si ricordava dove metteva le cose e spesso ripeteva più volte la stessa frase. Mara non voleva credere alla diagnosi: morbo di Alzheimer. Una terribile malattia degenerativa per la quale non c’è ancora una cura, che porta a cancellare tutti i ricordi dalla mente del malato, e con loro anche la capacità di identificare una persona, persino se si tratta della propria figlia. Così è stato per Mara che, arrivata per salutare la madre, si è sentita accogliere da lei con un freddo “Buongiorno, signora“.
Una parte di me se n’è andata“, ha fatto sapere la Venier, che a “Il Corriere della Sera” ha raccontato la sua terribile esperienza con la malattia della madre Elsa.
Il morbo di Alzheimer aveva colpito così duramente la mamma di Mara che negli ultimi anni questa quasi non riusciva più a comunicare. Un solo metodo era efficace: cantare dei brani musicali. Quelle erano una delle poche cose che si ricordava. “Io iniziavo una strofa, lei la finiva“, spiega la conduttrice di Domenica In, “Cantavo ‘per la tua piccolina non compri mai i balocchi’. E lei rispondeva: ‘Mamma, tu compri soltanto i profumi per te’. Ho iniziato a cantare le sue canzoni preferite“.

Il dolore lontano dalle telecamere

La Venier racconta oggi tutta la sua sofferenza: “Volevo portarla a Roma, ma lei voleva stare nella casa dov’era stata felice con papà. Da quando è mancata, non sono mai tornata a Venezia, provo troppo dolore“.
Quel giorno Mara se lo ricorda bene. La madre era ricoverata in una residenza per anziani, era il 2015. Una mattina come le altre, iniziata con il sorriso sulle labbra. Ma il medico che seguiva Elsa le diede la triste notizia. E fu allora che la conduttrice ebbe una reazione emotiva fortissima: “L’ho preso per il camice, urlando: adesso mi devi fare una puntura, devo andare da lei. Mi hanno dato dei calmanti. Avevo preso dei farmaci già prima: in tv sorridevo, ma ero depressa, piangevo appena stavo da sola“.

Così Mara si è vissuta il lutto della mancanza di quella persona tanto importante per lei, che amava all’infinito e che aveva iniziato a salutare con un “ciao mammina” durante la conduzione de “La Vita in Diretta”. “Per quei saluti ricevetti una lettera di richiamo dal Dg della Rai Lorenza Lei, per uso personalistico della tv. Al direttore Mauro Mazza, spiegai che mamma aveva una demenza senile: la parola Alzheimer non riuscivo a pronunciarla. Mazza mi rispose: continua a salutarla“, ha raccontato il volto Rai.

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Essenziale per riprendersi dal dolore della perdita della madre per Mara è stata la nascita di Claudio, nipotino della conduttrice, e il proprio ritorno in tv con la partecipazione a “Tu Si Que Vales” su invito di Maria De Filippi. Una grande mano è arrivata anche dal marito Nicola Carraro. “Mi ha spinto a scrivere per affrontare il mio dolore e aiutare chi vive lo stesso dramma“, ha affermato la Venier, che di sé oggi dice: “Sono tornata a sorridere. Prima sembravo allegra ma ero triste“.

Simona Amabene

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Simona Amabene

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