A Comiso in Sicilia un incidente stradale ha spezzato quattro vite.
L’ennesimo, drammatico incidente stradale che ha ucciso quattro migranti a Comiso in provincia di Ragusa ha lasciato sgomenti gli abitanti del paese che adesso si stanno operando per far riavere alle famiglie delle vittime le salme. L’incidente ha avuto luogo sulla provinciale numero 20 sulla strada per Santa Croce Camerina appena due giorni fa: l’utilitaria su cui viaggiavano le vittime – di età compresa tra i 23 ed i 40 anni – si è improvvisamente schiantata contro un furgone Ford che proveniva nella direzione opposta: subito, gli operatori sanitari di Comiso sono arrivati sul posto trovando però i quattro migranti privi di vita ed il conducente del furgone ferito in modo lieve. L’identità delle vittime è stata rivelata dal sindaco del borgo, Maria Rita Schembari che ricorda i quattro come grandi lavoratori benvoluti in paese: si tratta di Saidou Konatè di origine senegalese, Modou “Momò” Barry e Lamin Ceesai che erano giunti insieme dal Gambia e Thierno Dallo, il più grande del gruppo che proveniva dalla Guinea. Tutti e quattro i migranti erano arrivati in Italia sfidando il mare ed avevano richiesto asilo presso Comiso i quattro ragazzi fossero benvoluti in paese dove si erano integrati senza difficoltà, lavorando come manovali a Comiso.
Le indagini sull’incidente sono in corso: il guidatore dell’utilitaria, Modou Barry era provvisto di patente, ottenuta regolarmente negli anni trascorsi in Italia. Nel frattempo, la comunità di Comiso ha attivato una raccolta fondi solidale per far si che le famiglie dei ragazzi – già avvisate della tragedia dalla Procura – possano seppellire i propri cari, mostrando il profondo legale che si era venuto a creare tra loro e i residenti. Un’iniziativa a cui hanno aderito anche il Caso Bambino Gesù e la Caritas locale per far si che le salme arrivino il prima possibile nei lontani paesi di origine delle vittime per ricevere le esequie.
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