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Cronaca

Donna incinta presa a bastonate in stazione. Urla che aspetta un bambino. E lui non si ferma

Un uomo, armato di un bastone, si è reso responsabile di un’aggressione nei confronti di una donna incinta, sabato pomeriggio alla stazione di Lecco.

Emanuele Cremaschi/Getty Images/Archivio

Un video che ha fatto il giro dei social con migliaia di visualizzazioni e commenti indignati. E che, inevitabilmente, è finito anche sotto gli occhi della Polfer di Lecco. I fatti risalgono alla serata di venerdì 12 marzo, quando, nella stazione ferroviaria del centro lombardo, un uomo ha minacciato, armato di un bastone, una donna incinta, inseguendola. Per fortuna sul posto erano presenti alcuni passanti, che hanno fermato l’aggressore, bloccandolo in attesa che sopraggiungessero alcuni agenti.

Le immagini dell’aggressione, riprese dalle telecamere della videosorveglianza della stazione e da alcuni passanti che hanno fatto dei video con i loro smartphone, sono poi diventate virali grazie alla grande visibilità ottenuta sui social a partire dalla loro pubblicazione sul canale Telegram Welcome to Favelas.

I video riprendono in maniera chiara tutte le fasi dell’aggressione, con l’inseguimento e le minacce rivolte dall’uomo alla ragazza: in un primo momento, un passante, intervenuto per difendere la donna incinta, era stato colpito dall’aggressore con un pugno. Intanto si sente qualcuno gridare: “E’ incinta!“. Le ragioni del gesto violento rimangono, al momento, ignote; non è neanche chiaro se i due si conoscessero o meno. Sta di fatto che l’uomo, al culmine della propria rabbia, ha colpito con la mazza che brandiva anche le porte e le vetrate della stazione, mentre la ragazza, terrorizzata, aveva cercato riparo all’interno dei locali. Solo dopo qualche attimo di panico, uno dei presenti è riuscito a immobilizzare l’aggressore, favorendo il successivo intervento delle Forze dell’Ordine.

Giunti sul posto, gli agenti della Polfer hanno identificato sia l’aggressore, un uomo di origini senegalesi, che un’altra persona presente sulla scena. Le posizioni di entrambi gli individui risultano essere indagate, allo scopo di fare chiarezza sulla dinamica e sulle ragioni dell’aggressione. Intanto anche la sicurezza della stazione viene messa in discussione: quello di sabato, infatti, non è il primo episodio di violenza che si registra presso lo scalo di Lecco. In questo caso, per fortuna, non si registrano feriti o conseguenze gravi, anche se della ragazza non si hanno, al momento, informazioni più precise.

Pubblicato da
Lorenzo Palmisciano

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