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Politica

Conte decide di andare alla conta in Parlamento e Mastella dice: “Mi stanno chiamando”

Sulla crisi di Governo aperta dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, interviene l’ex Ministro della Giustizia Clemente Mastella chiamato in causa dallo stesso Premier.

Getty Images/ Tiziana Fabi

Se da settimane il braccio di ferro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva si era giocato in una sorta di “guerra fredda”, da ieri si è scesi apertamente in guerra. Con la conferenza stampa in cui ha annunciato le dimissioni dei ministri Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e del sottosegretario agli Affari Esteri Ivan Scalfarotto, l’ex primo cittadino di Firenze ha aperto ufficialmente la crisi di Governo. E ora il Premier – seguito a ruota dal Partito Democratico di Nicola Zingaretti e dai Cinque Stelle – tiene una posizione sostenuta rifiutando di proseguire a suon di mediazioni con Matteo Renzi. Ma senza Italia Viva alla Maggioranza mancano i numeri. Il Movimento, nell’ultimo anno, ha subito una perdita considerevole di deputati e senatori passati nelle fila di altri partiti alcuni Lega altri Gruppo Misto. Conte è già andato al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella per dire che vuole andare alla conta in Parlamento.

Il leader dei Dem, Zingaretti – che pure non ha fatto nulla per evitare la crisi – è  determinato ad andare avanti con Conte Premier sostituendo Italia Viva con un gruppo di Responsabili. E per convincere i renziani a lasciare che il loro leader a picco ci crolli da solo, drammatizza l’ipotesi di nuove elezioni. Ma se l’operazione non dovesse riuscire? “Alla peggio si farà un Governo di scopo e poi si andrà a elezioni a giugno” – dicono al Nazareno. Piano A di Nicola Zingaretti che, comunque vada a finire, passerebbe all’incasso. Ma il Premier, intanto, ha chiamato in causa  il sindaco di Benevento – nonché ex Ministro della Giustizia ai tempi del Governo di Romano Prodi – Clemente Mastella. Mastella la politica la fa da anni, non è uno sprovveduto che si può comprare con due lusinghe. Sa bene che ciò che conta  per Conte sono i numeri, i numeri che lui può portare alla Maggioranza al fine di scongiurare nuove elezioni che potrebbero consegnare il Paese nelle mani del Centrodestra. Intervistato dalla Repubblica, il sindaco benevantano ha dichiarato: “Mi chiamano, mi chiedono: allora, quanti siete? Ce la facciamo? Ci siamo sì, ma forse serviamo già come spaventapasseri. Faccio il regista degli spaventapasseri, è una funzione, di questi tempi, di servizio. Senza sparare agli uccelli, senza munizioni, stiamo cercando di difendere il grano senza usare munizioni. Poi lo gestiranno altri, speriamo solo si salvi il Paese”.

Chi ha più da perdere tra Conte e Renzi?

E pur scettico di questo modo di andare avanti, anche Mastella – al pari di Conte, Zingaretti e i pentastellati – ritiene che portare ora gli italiani a votare sarebbe una follia. Troppa confusione, troppo malcontento dettato da questa continua alternanza di chiusure, riaperture e nuove chiusure. E, passando da “spaventapasseri” ad ago della bilancia, mette in guardia tanto il Premier quanto il leader di Italia Viva perché da perdere ne avrebbero entrambi: “Tanto Renzi quanto Conte, nelle diverse posizioni, stiano rischiando il suicidio insieme. Conte può perdere Palazzo Chigi ma  ovviamente non può uscire di scena e ha con lui un Movimento 5S totalmente senza guida. Renzi, invece, va verso l’eutanasia. Lo danno al 2 o 3 per cento,  io alle ultime regionali ho preso più di lui: 104mila voti, lui sui 65mila“.

Insomma la situazione non è buona. Anzi è pessima. E come andrà a finire? Quale sarà l’epilogo per un Paese messo in ginocchio da emergenza sanitaria ed economica? L’ex Ministro della Giustizia conclude: “Più difficile che prevedere la pace tra israeliani e palestinesi. Il Paese è un malato agonizzante e vede i medici litigare al proprio capezzale“. E non manca di ricordare una sua teoria filosofica che, forse, lo guidò già ai tempi in cui fece cadere il Governo Prodi, la teoria dei viandanti: “Se vai avanti e intralci, deviare a Sinistra. Se poi trovi un punto invalicabile, deviare a Destra”.

 

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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