Una mamma di ventisei anni si è tolta la vita lanciandosi da un cavalcavia mentre cullava il piccolo figlio di appena 21 mesi.
Una donna di appena ventisei anni si è tolta la vita lunedì mattina lanciandosi da un cavalcavia mentre teneva in braccio il figlioletto di appena 21 mesi. Una drammatica fine per Tonisha Lashay Barker, questo il nome della donna, e suo figlio, entrambi morti sul colpo. L’allarme era stato lanciato da un camionista che, contattando le autorità, aveva segnalato un “grosso oggetto” che, cadendo da un cavalcavia, aveva colpito il suo veicolo. Arrivati sul posto, gli agenti hanno immediatamente ritrovato i corpi senza vita della mamma e del piccolo. A spingere la donna alla decisione di farla finita potrebbe essere stata la notizia, ricevuta poco prima, del licenziamento dal centro di testi Covid-19 presso il quale era impiegata.
Così, colta dalla disperazione, Tonisha avrebbe scavalcato le recinzioni del cavalcavia e, cullando il piccolo, si sarebbe lanciata nel vuoto. Questa la ricostruzione dei fatti fornita dalle autorità del Tennesse. Un evento “straziante“, secondo lo sceriffo della Contea di Madison, dove la donna viveva, John Mehr. Le informazioni rese note parlano di una vita complessa, per Tonisha, che già in passato aveva tentato il suicidio e che, pochi minuti prima della tragica fine, aveva speronato un’auto in sosta all’interno di una stazione di servizio.
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