Britney Spears: continua la battaglia legale della cantante statunitense contro il padre per la propria tutela personale e amministrativa. Sono stati finalmente compilati i documenti per la richiesta di rimozione di Jamie Spears dal ruolo di co-tutore: un grande passo per la definitiva liberazione dell’amata pop star.
Secondo quanto riportato da Billboard e The Blast, l’avvocato di Britney Spears Samuel Ingham III avrebbe definitivamente compilato i documenti opportuni per fare richiesta in tribunale della rimozione dell padre Jamie Spears dal ruolo di co-tutore. Il padre infatti attualmente detiene gran parte del potere sulla gestione dello sconfinato patrimonio della celebre figlia, comprese le proprietà immobili.
La tutela legale della cantante, personale e amministrativa, era stata affidata al padre Jamie dopo il tracollo nervoso del 2008 che avevano portato i giudici a decretare Britney non in grado di intendere né di volere e quindi di prendersi cura di sé e del proprio patrimonio. In questo modo la pop star da dodici anni vivrebbe prigioniera di un padre padrone, il quale dalla custodia della figlia riesce a guadagnare oltre diecimila dollari al mese, un vero e proprio stipendio. Jamie avrebbe addirittura utilizzato un milione di dollari del conto della popstar per pagare i suoi avvocati così che rinnovassero l’istituto della tutela.
È da circa un anno che Britney sta chiedendo ai giudici dei cambiamenti nella gestione della sua custodia. Ovviamente, la speranza è quella di farla terminare del tutto ma, in caso contrario, l’auspicio è che i nuovi tutori siano la sua assistente Jodi Montgomery, oppure la madre e la sorella. Sicuramente la star di “Baby One More Time” non vuole più che il padre Jamie continui ad avere voce in capitolo, ancora di più dopo gli ultimi avvenimenti. Pare infatti che l’uomo non l’abbia presa in considerazione nella scelta del nuovo manager.
Il legale della cantante ha sottolineato nei documenti come lo scorso ottobre Britney sia stata informata che l’agenzia manageriale con cui lavorava aveva rinunciato a continuare a rappresentarla e che Jamie Spears avrebbe di conseguenza assunto un nuovo manager senza prendere in considerazione il parere della figlia. L’uomo non avrebbe nemmeno discusso i dettagli sul contratto di lavoro, come ad esempio quanto sarebbe l’importo dovuto dall’artista. Insomma, una vero e proprio abuso di potere probabilmente illecito, che verrà discusso durante un’udienza fissata per il prossimo 10 novembre.
Un vero e proprio caso mediatico che ha scatenato l’affetto da parte di tutti i fan. Sui social infatti è iniziato a circolare l’hastag #freeBritney per sostenerla nella sua battaglia legale. Il fratello della cantante, Bryan Spears, ha ammesso quanta insofferenza provi la sorella, determinata a liberarsi dalla stretta del padre, il quale ha bollato il movimento come una “buffonata”.
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