Tra le tante misure, il cambio continuo di mascherine e l’areazione degli spazi. Ce né una però che noi non ci possiamo permettere.
È lui che guida il Paese e firma i Decreti che poi determinano come gli italiani devono agire per proteggersi dal nuovo Coronavirus. Si riunisce con centinaia di persone, viaggia, saluta. Sempre con addosso una mascherina. Lo vediamo nelle foto salutare con il gomito e intento a mantenere la distanza di sicurezza. Ma come fa, nella sua quotidianità, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad attuare le stesse misure che lui decreta, oppure a rispettare le raccomandazioni degli esperti per non essere contagiato da questo nuovo flagello mondiale?
Anche Conte ha dovuto cambiare radicalmente la sua routine, e questo vuol dire fare riunioni sempre di più in videoconferenza, sanificare sempre più frequentemente i locali, aumentare il percentuale del suo staff in smart working dal 50 al 75 per cento. E poi la solita sull’uso delle mascherine: Conte ne cambia tre al giorno, se si tratta di quelle chirurgiche. Oppure indossa quelle con il logo dell’Italia ricamato. Un altro classico di questa pandemia, la sanificazione costante delle mani e degli ambienti, è entrato anche nella vita e negli uffici del premier. Nei suoi cassetti infatti non mancano le boccette di gel disinfettante, e lui ne consuma più o meno una al giorno. Quando deve viaggiare, inoltre, sui voli di Stato ci sono solo gli spuntini in busta, sigillati, nonché le bevande già confezionate. Inoltre, solo poche persone possono accedere all’ufficio del premier: i suoi collaboratori più stretti, il portavoce Rocco Casalino e non più di molti altri. E dopo che se ne vanno, le finestre vengono metodicamente aperte e l’aria viene fatta circolare per circa un quarto d’ora. Anche la scrivania sgombra al massimo è stata una scelta del premier, per permettere di sanificare in continuazione le superfici. Sono tutte piccole azioni di cui ormai un po’ tutti ci siamo abituati a svolgere nelle nostre case. Ce né una però, che non ci possiamo permettere: il tampone. Infatti Conte li fa in continuazione, e a quanto pare continuerà a farli per un bel po’. Noi ci mettiamo in fila.
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