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Cronaca

Coronavirus, 16.079 nuovi casi e 136 morti: per il Governo il problema è chi non scarica Immuni

I casi di Covid continuano a salire ad un ritmo allarmante. Nonostante la mancanza di posti letto negli ospedali e personale medico, il Governo ritiene che l’elemento su cui concentrarsi ora sia il tracciamento dei contatti.

I dati del Ministero della Salute relativi alla situazione odierna ci informano che i casi totali – compresi attualmente positivi, morti e guariti, salgono ancora di 16.079 unità e fanno salire il totale a 465.726. Nelle utlime ventiquattro ore 136 morti che portano il numero complessivo delle vittime a 36.968. Mentre i dimessi e i guariti sono 259.456 con un incremento di 2082 persone rispetto a ieri.

I casi attualmente positivi sono 169.302, + 13.860 rispetto a ieri. I pazienti ricoverati con sintomi salgono a 9694, +637 mentre gli assistiti nelle terapie intensive sono 992, +66. Da ieri sono stati effettuati 170.392 tamponi.

Coronavirus: per il Governo il problema è l’App Immuni

I casi di Coronavirus sono in salita. E se la prima ondatat aveva colto l’Italia del tutto impreparata ad affrontare questa pandemia di un virus totalmente sconosciuto, le cose non sembrano andare molto meglio con questa seconda ondata autunnale che pure era prevedibile. In molte Regioni mancano posti letto: a Roma, addirittura, una donna di 85 anni e con l’Alzheimer è rimasta tutta la notte in ambulanza in attesa che si liberasse un posto nel reparto Covid dell’ospedale. Mancano anche medici, infermieri e operatori sanitari. Senza contare i tempi lunghissimi per effettuare i tamponi. Eppure, secondo Pierpaolo Sileri, viceministro Della Salute, il problema principale non sta in nessuna delle problematiche accennate. Il vero “vulnus” che rischia di far saltare tutto è – a suo dire – l’inadeguato tracciamento dei contatti: “Non ci siamo fatti trovare impreparati. Questa è una recrudescenza del virus. In ritardo rispetto all’Europa ma i numeri continueranno a salire. L’importante è che la crescita sia controllata con il contact tracing. Questo è il vero vulnus, non i posti di terapia intensiva. Il vero problema è il contact tracing”.

E, proprio per rendere più efficiente il tracciamento ed evitare, dunque, la propagazione del virus, il Premier Giuseppe Conte, in questi giorni sta valutando di rendere obbligatorio scaricare l’app Immuni per accedere ai mezzi pubblici e ai ristoranti. Secondo il Governo da questo potrebbe dipendere, il larga misura, il riuscire ad evitare un nuovo lockdown generalizzato. Per il momento solo una minima parte degli italiani ha scaricato Immuni e questo sta portando ad un vero e proprio flop dell’opera di tracciamento dei contatti. Tuttavia restano tanti i nodi da sciogliere in merito: in primis quello inerente la privacy. I dati, infati, non verrebbero cancellati fino al 31 dicembre 2021. In seconda istanza Immuni non è scaricabile su tutti i cellulari ma solo sui modelli più nuovi e questo obbligherebbe gran parte della popolazione a dotarsi – a proprie spese – di un nuovo telefonino.

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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