La+Mafia+di+un+tempo+non+avrebbe+permesso+gli+sbarchi%2C+dice+il+vicesindaco+leghista.+E+deve+dimettersi
leggiloorg
/2020/10/06/lega-maraventano-mafia/amp/
Politica

La Mafia di un tempo non avrebbe permesso gli sbarchi, dice il vicesindaco leghista. E deve dimettersi

Prima ha elogiato la “sensibilità” della Mafia e poi da persona – a suo dire – seria ha lasciato la Lega su invito degli alti vertici del partito.

 

Finisce qui la carriera di Angela Maraventano dentro la Lega di Matteo Salvini. L’ormai ex senatrice ed ex vicesindaco di Lampedusa – riferisce Il Fatto Quotidiano – ha accolto la richiesta dei veritici del Carroccio e si è dimessa dichiarando: “Lascio la Lega, io sono una persona seria. Continuerò le mie battagie contro le Mafie dei tunisini e dei nord africani”. Ma cosa ha portato a questo punto? Cosa ha portato alle dimissioni di un volto storico della Lega, presente fin dai tempi del “senatur” Umberto Bossi? Maraventano, senatrice leghista dal 2006 e vicesindaco di Lampedusa dal 2007 al 2010, che dalla Regione più a Sud d’Italia era così così convinta della causa federalista da voler annettere Lampedusa alla provincia di Bergamo. Cosa ha portato a questo triste epilogo?

Tutto ha avuto inizio durante la tre giorni di incontri tenutasi a Catania lo scorso weekend in supporto al segretario nazionale Matteo Salvini, a processo per il caso GregorettiMaraventano, salita sul palco, si è lanciata in una sorta di difesa delle – a suo dire – “virtù” della Mafia locale di un tempo che – sempre a suo dire – difendevano i loro territori dalle invasioni degli stranieri. Queste le parole dell’ex senatrice: “Il Governo è complice di chi traffica carne umana. E dentro c’è anche la nostra Mafia che ormai non ha più quel coraggio e quella sensibilità che aveva prima. Non esiste più perché noi la stiamo completamente eliminando. Nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio”. 

Le affermazioni della ormai ex leghista non sono piaciute ai vertici del partito. In un primo momento – riporta TgCom24Matteo Salvini ha cercato di essere comprensivo, forse per incredulità o forse per rispetto verso una delle presenze più longeve dentro nel Carroccio: “Maraventano si è spiegata male, la Mafia è un cancro da estirpare“. Ma chi non ha, invece, voluto sentire ragioni è stato  Stefano Candiani – ex sottosegretario di Matteo Salvini durante il primo Governo Conte e ora responsabile della Lega in Sicilia – che ha chiesto le dimissioni di Maraventano: “Le parole che abbiamo ascoltato dal palco di Catania non sono in alcun modo giustificabili. Le dimissioni dalla Lega rimangono l’unica scelta possibile per Maraventano”. E così è stato.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Fatto Quotidiano, TgCom24

Pubblicato da
Samanta Airoldi

Ultimi articoli

  • Salute e Benessere

Nordic walking: cos’è davvero la camminata che fa lavorare tutto il corpo

A volte basta cambiare modo di camminare per scoprire qualcosa di nuovo. Un passo diverso,…

11 ore ago
  • TV

Perché stasera, 3 marzo, La Ruota della Fortuna non va in onda

Stasera accendi la tv, cerchi il sorriso di Gerry e la voce di Samira… e…

3 giorni ago
  • Gossip

L’uomo dietro le quinte che accompagna Laura Pausini da vent’anni: la storia d’amore con Paolo Carta

Sul palco brilla lei, ma accanto, discreto e fedele, c’è l’uomo che da vent’anni accompagna…

7 giorni ago
  • Politica

Ucraina, il Senato approva il decreto: aiuti prorogati fino al 2026

Ci sono votazioni che passano quasi come routine. E poi ce ne sono altre che…

1 settimana ago
  • Casi

Addio a Claudio Sterpin, l’ultimo a parlare con Liliana Resinovich

Si è spento a 86 anni Claudio Sterpin, figura centrale nel caso Liliana Resinovich, ancora…

2 settimane ago
  • Cronaca

Si trova un ladro in casa a 14 anni e salva il fratellino: sangue freddo e una telefonata decisiva

Una ragazza di 14 anni si è trovata davanti un ladro in casa, ma invece…

3 settimane ago