Migranti%2C+il+piano+di+Ursula+von+der+Leyen+per+i+ricollocamenti+mette+l%26%238217%3BItalia+spalle+al+muro
leggiloorg
/2020/09/23/migranti-ricollocamenti/amp/
Estera

Migranti, il piano di Ursula von der Leyen per i ricollocamenti mette l’Italia spalle al muro

Presentata oggi la riforma che dovrebbe sostituire il Trattato di Dublino per gestire i flussi migratori in Europa.

 

 

Come preannunciato qualche giorno fa dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, oggi è stata presentata la riforma che dovrà sostituire il Trattato di Dublino nella gestione dei flussi migratori in Europa. Lo scopo sarà quello di aiutare i Paesi di primo approdo come l’Italia. La presidente – riporta il Corriere della Sera – ha esordito: “Le migrazioni sono sempre stato un dato di fatto in Europa e sarà sempre così”. E  il commissario europeo Ylva Johansson ha spiegato: “Il Patto di Dublino era qualcosa di simbolico, serviva a pochi richiedenti asilo. Il nostro meccanismo di solidarietà scatterà invece in modo automatico per tutti i migranti che verranno salvati in mare. Ma anche il Paese di sbarco dovrà continuare ad accoglierne una parte”. E’ stato precisato che con questo nuovo meccanismo ogni Paese membro dovrà aiutare i Paesi di primo sbarco o con i ricollocamenti o con i “rimpatri sponsorizzati” attraverso cui gli Stati dovranno rimpatriare una quota di miranti entro otto mesi. Se entro tale lasso di tempo i migranti non saranno rimpatriati allora lo “Stato partner” dovrà accoglierli sul suo territorio.

Tuttavia il Nuovo patto sulla gestione dei migranti non prevede trasferimenti obbligatori dal Paese di sbarco verso altri paesi Ue, come ha più volte chiesto il Governo italiano. Anche il nuovo sistema, dunque, come quello già in vigore, si basa – essenzialmente – sul sostegno su base volontaria. Viene introdotta, inoltre, una partnership con Paesi extra Ue che aiuteranno a sviluppare percorsi per l’ingresso dei migranti in Europa. La commissaria Johansson ha concluso: “Al momento l’Ue ha accordi con 24 Paesi per le riammissioni dei migranti. Alcuni accordi funzionano, altri meno”.

Se l’aspetto di volontarietà resta immutato, ciò che cambia – spiega Open – è che non ci saranno più “soluzioni ad hoc” ma questo meccanismo sarà valido per ogni migrante salvato in mare, a prescindere dal fatto che si tratti di persone che scappano da Paesi in guerra oppure no. Inoltre si terrà conto anche del passato e della famiglia dei migranti: ovvero se una persona appena sbarcata ha già un parente in un altro Paese Ue oppure ha già studiato o lavorato in un altro Stato diverso da quello in cui sbarca, sarà questo Stato a doversi fare carico dell’immigrato.

Samanta Airoldi

Fonte: Corriere della Sera, Open

Pubblicato da
Samanta Airoldi

Ultimi articoli

  • Casi

Addio a Claudio Sterpin, l’ultimo a parlare con Liliana Resinovich

Si è spento a 86 anni Claudio Sterpin, figura centrale nel caso Liliana Resinovich, ancora…

22 ore ago
  • Cronaca

Si trova un ladro in casa a 14 anni e salva il fratellino: sangue freddo e una telefonata decisiva

Una ragazza di 14 anni si è trovata davanti un ladro in casa, ma invece…

4 giorni ago
  • Spettacolo

Quando inizia Sanremo 2026 e chi saranno gli artisti in gara?

Manca davvero poco all’inizio di Sanremo 2026, il festival che ogni anno riesce a fermare…

7 giorni ago
  • News Mondo

Aveva tre anni ed è morto di fame in casa: la storia del bambino invisibile per mesi e la condanna all’ergastolo dei genitori

È una storia difficile da leggere: un bambino di tre anni morto di fame, mesi…

2 settimane ago
  • Economia

Nuovo bonus di ben 400 euro al mese: chi può richiederlo e come fare domanda

Importante novità per i cittadini: si può ottenere un nuovo bonus di ben 400 euro…

2 settimane ago
  • Persone

Carta d’identità “quasi a vita”: la grande novità che devi conoscere

Dal 2026 la carta d’identità elettronica potrà durare fino a 50 anni: scopri subito la…

3 settimane ago