Un racconto dell’orrore il verbale sullo stupro avvenuto a Matera: vittime, due turiste inglesi minorenni.
C’è chi ha assistito alla violenza ma ha preferito non fare nulla, anzi, ha incitato gli altri ad ignorare l’accaduto per evitare che la polizia chiudesse la festa: questa la dinamica dello stupro avvenuto a Matera nella notte tra il 6 ed il 7 settembre ai danni di due ragazze di appena 15 anni, entrambe di nazionalità britannica che sono state assalite da almeno otto ragazzi, forse di più secondo gli inquirenti. La violenza – racconta Repubblica – ha avuto luogo nel corso di un party privato presso una villa nel quartiere periferico di Pisticci. Alla festa che permetteva a chiunque l’accesso si sono presentate moltissime persone che nemmeno gli organizzatori conoscevano bene, incluse le due minorenni che sono sopraggiunte con la sorella grande con cui avevano appena trascorso una vacanza in Basilicata. Durante la serata tuttavia, la situazione è degenerata quando alcuni ragazzi del posto si sono avvicinati alle due “bambine”, come le chiama lo zio che le ha accompagnate per la denuncia in caserma, per trascinarle nel retro della casa dove sono state sbattute contro una recinzione ed un auto posteggiata prima di subire molestie sessuali.
La vicenda emersa ieri, dopo che le vittime avevano trovato il coraggio di fronteggiare i loro aguzzini denunciando tutto, inizia a mostrare dei risvolti forse ancora più inquietanti del fatto stesso: infatti, la violenza si è svolta in un quadro di omertà totale da parte di altri invitati. Una ragazza – secondo un testimone – avrebbe addirittura incitato gli altri presenti ad ignorare l’accaduto, dicendo alle due vittime: “Non andate alla polizia che se no interrompono la festa”. In più, non si è ancora fatto avanti nessun testimone per identificare gli altri aggressori delle due ragazze. Infatti, il branco era composto da almeno otto ragazzi secondo la deposizione delle giovani inglesi: eppure, al momento soltanto quattro persone sono state poste in stato di fermo, inchiodate dalle telecamere di sorveglianza di una villa – riporta Il Fatto Quotidiano: si tratta di
Michele Masiello, di 23 anni, Alessandro Zuccaro, di 21 anni, Giuseppe Gargano, di 19 anni e Alberto Lopatriello, di 22
Fonte: La Repubblica, Il Fatto Quotidiano
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