Home Cronaca Il virologo Ricciardi: “La proroga dello Stato di Emergenza è indispensabile”

Il virologo Ricciardi: “La proroga dello Stato di Emergenza è indispensabile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00
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Il virologo Walter Ricciardi si è espresso favorevolmente sulla decisione del Premier Giuseppe Conte di prorogare lo Stato di Emergenza. Secondo lo scienziato il Covid ci terrà compagnia ancora per molti anni.

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi attualmente positivi sono 13.157 con una decrescita di 22 persone rispetto a ieri. Nelle ultime ventiquattro ore 13 morti che portano il totale a 34.967. Il numero complessivo dei dimessi e dei guariti sale a 195.106, registrando un incremento di 178 unità. I ricoverati con sintomi scendono a 768, -8 rispetto a ieri mentre nelle terapie intensive 65 assistiti, -3 rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, il totale delle persone che ha contratto il virus è 243.230, +169.

Il virologo Walter Ricciardi sostiene le scelte del Governo

In seguito alla dichiarazione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di prorogare fino al 31 dicembre lo Stato di Emergenza, alcuni medici – come il professor Alberto Zangrillo e l’infettivologo Massimo Bassetti – hanno espresso la loro contrarietà. Chi, invece, non ha dubbi che si tratti della scelta giusta è il virologo Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza. Ricciardi – intervistato da La Stampa – ha asserito che l’emergenza non è finita e che il Covid ci terrà “compagnia” ancora per diversi anni: “Qualcuno forse ancora non lo ha capito ma siamo di fronte ad un evento epocale che durerà anni. La proroga è assolutamente indispensabile”.
Il virologo ritorna sulla tanto discussa questione del rapporto tra clima caldo e umido e diminuzione della carica virale e spiega che, per quanto caldo e umidità ostacolino la diffusione, da soli non sono sufficienti a bloccare l’infezione virale. E lancia un monito agli italiani: “Gli italiani devono darsi una regolata altrimenti perderemo l’occasione di ridurre drasticamente i contagi che restano, invece, costanti”.

E’ pur vero che un grosso rischio in termini di contagi è rappresentato anche dai migranti che, talvolta, provengono da Paesi in piena emergenza – come testimoniato qualche giorno fa da fonti francesi e libanesi. A volte i migranti arrivano già con l’infezione addosso senza saperlo. Secondo lo scienziato però non è l’Africa il rischio. In un’altra intervista, questa volta a Il Messaggero, il consulente del Ministro Speranza ha precisato che i veri problemi arrivano da Brasile, Russia, India Usa, Messico, Perù, Cile, Ecuador. Per questa ragione il capo del dicastero della Salute ha recentemente firmato un’ordinanza che blocca i voli da e per alcuni tra questi Paesi. Il virologo spiega che le spinte economiche spesso inducono a fare scelte sbagliate e nell’intenzione di far entrare i turisti, in realtà si fa entrare il virus. A motivo di ciò secondo Ricciardi ritiene sarebbe meglio che i Paesi dell’Unione europea si mettessero d’accordo nel delegare alla Commissione più poteri: un accordo in base al quale, quando ci sono situazioni straordinarie, possano essere attivati meccanismi di coordinamento più forti.

Fonte: La Stampa, Il Messaggero, Ministero della Salute