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Europa, a due giorni dall’inizio del semestre tedesco si torna a parlare di vincoli di bilancio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00
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L’Unione europea, per il prossimo semestre, sarà sotto l’egida della cancelliera tedesca Angela Merkel. E in Europa già si torna a parlare di vincoli di bilancio su deficit e debito. 

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Sono passate meno di 48 ore dal passaggio di consegne in Europa e dall’inizio dell’egida tedesca e già si torna a parlare di vincoli di bilancio sul deficit e sul debito.  Lo scorso 23 marzo – spiega Huffington Post – vista la gravità dell’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown, erano stati sospesi. Ma ora l’European Fiscal Board – Comitato consultivo per le finanze – ha chiesto all’esecutivo Ue di rimettere sul tavolo la questione, al più tardi, entro la prossima primavera. Essi impongono un deficit al di sotto del 3% e un debito al di sotto del 60%. Pena una procedura per disavanzo eccessivo. Ma è evidente che la crisi legata al Covid non ha investito in ugual misura tutti i Paesi membri, né sotto il profilo sanitario né sotto l’aspetto economico. Secondo le stime l’Italia è uno degli Stati che uscirà peggio da questa crisi con un debito del 158,9%. Assai improbabile che entro la prossima primavera riesca a farlo rientrare sotto il 60% come previsto dai vincoli europei. Per questo il Commissario agli affari economici Paolo Gentiloni sta cercando di spingere affinché la discussione venga ripresa non prima del 2022. Prima di allora – sostiene Gentiloni con il sostegno del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – l’Italia dovrà puntare a politiche economiche espansive per il rilancio. E ai vincoli di bilancio è subordinato il compromesso sul Recovery Fund, misura molto ambita dai Paesi in debito come l’Italia. E si sperava in sovvenzioni piuttosto che prestiti visto che – con il ritorno dei lacci fiscali europei – non ci si potrà indebitare più di tanto. Ma la cancelliera Angela Merkel, a poche ore dalla sua presidenza semestrale in Europa, ha già lasciato intendere che i Paesi frugali dovranno sottostare a condizioni e riforme per poter beneficiare delle  risorse del Recovery Fund: “L’Italia è uno dei Paesi che spende peggio i soldi. Chi ci assicura che sarà affidabile riguardo i Recovery Fund?”

Merkel nelle scorse settimane aveva cercato di spingere il Governo italiano ad accettare il Mes. Come riportava  La Stampa  –  la cancelliera si era così espressa:” Io e il presidente francese Macron abbiamo proposto sovvenzioni invece della creazione di nuovi debiti. Quelle risorse sono lì per essere utilizzate, le abbiamo stanziate appositamente. Abbiamo creato fondi come il Mes ed il Bei con linee di finanziamento precauzionali”. La cancelliera tedesca era preoccupata, soprattutto, dalla crescita di consensi da parte di movimenti di stampo nazionalista in un momento di recessione economica e crescente malcontento legato all’aumento della disoccupazione. A sua volta il Presidente del Consiglio  Giuseppe Conte – riferiva la  Repubblica aveva replicato: “Nutro rispetto per le parole di Angela Merkel, però rimane il fatto che a fare i conti siamo io ed il Ministro delle Finanze Roberto Gualtieri assieme ai nostri ragionieri ed economisti”.

 

Fonte: Repubblica, La Stampa, Huffington Post

La Stampa, La Repubblica