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Angela Merkel sprona l’Italia ad accettare il Mes: “Sostegno straordinario”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:48
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La cancelliera tedesca Angela Merkel cerca di spronare il Governo italiano ad accettare i fondi del Meccanismo Europeo di Stabilità.

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In una recente conferenza la cancelliera tedesca Angela Merkel ha risposto alle domande dei giornalisti, parlando anche del Mes, il fondo salva Stati che l’Italia non ha ancora deciso di accettare. Il termine entro il quale il Governo  dovrà prendere la sua decisione è stato fissato per  il 17 luglio. Merkel –  riferisce La Stampa  – ha dichiarato:” Io e il presidente francese Macron abbiamo proposto sovvenzioni invece della creazione di nuovi debiti. Quelle risorse sono lì per essere utilizzate, le abbiamo stanziate appositamente. Abbiamo creato fondi come il Mes ed il Bei con linee di finanziamento precauzionali. Comunque, resta una decisione italiana”. Secondo la cancelliera tedesca, dunque, accettare il Mes sarebbe la decisione migliore che il nostro Paese.

Non è tardata ad arrivare la replica del Presidente del Consiglio  Giuseppe Conte che ha ribadito la volontà di valutare con estrema attenzione i termini dell’accettazione dei miliardi messi a disposizione dal fondo europeo: “Nutro rispetto per le parole di Angela Merkel” – le sue dichiarazioni riferite da La Repubblica “Però rimane il fatto che a fare i conti siamo io ed il Ministro delle Finanze Roberto Gualtieri assieme ai nostri ragionieri ed economisti”. Il premier sembrava aver considerato  l’accettazione dei fondi del Mes, soprattutto dopo le pressioni di alcuni membri del Partito Democratico, ma le sue ultime dichiarazioni lasciano intendere che la decisione non è ancora stata presa.

Angela Merkel è preoccupata che un aumento della disoccupazione come quello a cui sta andando incontro l’Italia potrebbe favorire la creazione di movimenti nazionalisti e populisti: “Quando la disoccupazione aumenta, diventa dinamite politica. Manteniamo aperto un dialogo con le altre potenze come USA, Cina e Russia ma se, per esempio, gli USA decidessero di abbandonare il ruolo di potenza nella NATO, dovremmo valutare la nostra posizione come Europa”.

Fonte: Repubblica, La Stampa

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