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Politica

Bambini isolati nel plexiglas, la proposta del Ministro fa rabbrividire, dice lo psicologo

Il piano del Ministro Lucia Azzolina per il rientro in classe scatena un’aspra polemica. Lo psicoterapeuta Alberto Pellai boccia l’idea su tutti i fronti e invita a varare nei prossimi tre mesi un’idea a misura dei bimbi. 

Lo psicologo e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonchè ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio­mediche del­ l’Università degli Studi di Milano, Alberto Pellai, è intervenuto sulla proposta del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che nei giorni scorsi ha annunciato alcuni punti del piano di rientro degli alunni nelle classi, dal mese di settembre. Le idee del Ministro grillino sono state accolte gelidamente e sembrano di complicata, quanto dubbiosa, attuazione. Come riporta la Repubblica, il Ministro Azzolina ha spiegato: “Per dare sicurezza agli studenti si potranno prevedere pannelli in plexiglas nelle aule a compartimentare i banchi e, se necessario, pensare a tensostrutture e opere di edilizia leggera nelle aree esterne degli istituti scolastici”. Un modello, quello preso in considerazione, che viene da Wuhan e che è stato attuato gli ultimi giorni dell’anno scolastico, in un contesto – è opportuno ricordare – molto diverso e nella città dove sono stati segnalati i primi casi al mondo di Coronavirus.

Come spiega Agi, il Professor Pellai boccia l’idea del Ministro scelto dal Premier Giuseppe Conte Giuseppe Conte: “Pensare ai bambini dentro alle gabbie di plexiglas  mi fa rabbrividire, è come vederli al guinzaglio o con la museruola. Il contesto scolastico funziona bene quanto più è naturale”. Non solo, dunque, per Pellai la proposta è di difficile attuazione ma è anche deleteria. La scuola, specie per i più piccoli, ha funzioni molto più ampie della semplice didattica. In più non tiene conto delle enormi difficoltà in cui versano alcuni istituti scolastici – da vero e proprio punto strutturale – con la presenza di tante classi pollaio che si sono sviluppate negli anni a causa degli accorpamenti. L’idea del plexiglas da usare come divisori è stata già bocciata per le spiagge e per il mondo della ristorazione. All’inizio del nuovo anno scolastico mancano ben tre mesi – ipotizzando che tutto si mantenga stabile e sotto controllo – e vi è la possibilità di mettere sul piatto altre proposte. Conclude Pellai: “Questa è una boutade. Siamo dentro un fenomeno che si costruisce giorno per giorno. Ci siamo resi conto di quanto le cose siano cambiate negli ultimi tre mesi?”. 

 

Fonte: Agi, Repubblica

Pubblicato da
Mario Cassese

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