Silvia Romano, da poco tornata a casa con il nome di Aisha, benedice tutti i musulmani che, in questi giorni, le hanno manifestato affetto e vicinanza.
Dopo la liberazione della cooperante Silvia Romano diverse sono state le polemiche. Alcune legate al presunto riscatto che lo Stato italiano avrebbe pagato ai rapitori. Altre dovute, invece, alla scelta della giovane di convertirsi all’Islam. Così, in men che non si dica, su Silvia hanno iniziato a piovere insulti e minacce sui social. Per rispondere a un odio incontrollato e pericoloso, da qualche giorno è stato diffuso un video di tutt’altro tenore, dove moltissimi musulmani che vivono in Italia esprimono messaggi di affetto e solidarietà nei confronti di Silvia esprimendo gioia per il suo ritorno a casa e per la sua professione di fede.
Il messaggio è stato realizzato da La Luce, un giornale su cui scrivono prevalentemente persone di fede musulmana. La testata giornalistica è stata fondata da Davide Piccardo, figlio di Roberto Piccardo, uno tra i primi italiani convertiti all’Islam tanti anni fa nonché traduttore di una versione del Corano. La giovane Silvia Aisha Romano – riferisce Il Giornale – ha rotto il silenzio dei giorni scorsi con un messaggio di ringraziamento verso i suoi nuovi “fratelli” musulmani: “Che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando. Questo video è un’emozione grande. A presto In Sha Allah”. La ragazza ha aggiunto anche qualche frase in arabo. Agli inquirenti, aveva spiegato di aver imparato un po’ della lingua del profeta dai suoi carcerieri ai quali ha dichiarato, durante il rito di conversione all’Islam, che “Allah è l’unico Dio“.
Ancora nessun ringraziamento, invece, verso gli italiani non musulmani che in questi giorni stanno portando fiori e bigliettini sotto il portone della casa in cui Silvia Aisha vive con la sua famiglia. Anzi i fori non sono nemmeno ben accetti a quanto pare. Infatti – il Corriere della Sera – la madre della ragazza li ha lasciati tutti in strada. E ai giornalisti che le hanno chiesto la ragione, la donna ha commentato secca: “Qui non abbiamo morti”.
Fonte: Il Giornale, La Luce, Corriere della Sera
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