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Economia

L’Italia muore ed i soldi non arrivano. Il Premier, messo all’angolo, chiede scusa

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiede scusa per i ritardi nell’erogazione dei pagamenti dei sussidi statali promessi. Nel caos anche la situazione di chi attende la cassa integrazione.

 

Nel giorno in cui si celebra la festa del lavoro quale strumento che dà dignità all’uomo consentendogli di vivere in modo onesto e fondamento stesso della nostra Repubblica, il premier Giuseppe Conte si è espresso con un lungo post sulla sua pagina Facebook. Il nostro primo ministro si è rivolto proprio al popolo dei lavoratori. In particolare a tutti coloro che ancora restano in attesa dei sussidi statali promessi ma non ancora ricevuti. Il Presidente del Consiglio, infatti, ha colto l’occasione della festa del 1 maggio per chiedere scusa di questi ritardi nei pagamenti. “Ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto”. E il premier si sofferma anche su alcuni messaggi ricevuti da piccoli imprenditori costretti a chiudere per l’emergenza Coronavirus e spiega che, se la curva dei contagi continuerà a scendere, si potranno valutare riaperture anticipate in alcune zone del Paese.

In effetti – spiega Quifinanza – i famosi 600 euro che, stando a quanto dichiarato dal Ministro dell Economia Roberto Gualtieri, sarebbero dovuti arrivare sui conti correnti di liberi professionisti e lavoratori autonomi tra il 15 e il 17 aprile, a molti, il 18 del mese, non erano ancora arrivati. E non certo migliore la situazione dei cassa integrati. Infatti il pagamento della cassa integrazione che doveva arrivare il 15 di aprile è stato spostato al 30 aprile. Ma solo per la cassa ordinaria.  Per quella in deroga non tutte le Regioni hanno inviato i loro dati e senza questi non si può procedere. Nello specifico – riporta Il Fatto Quotidiano – secondo i dati Inps aggiornati al 28 aprile,  i beneficiari complessivi della cassa integrazione e dell’assegno ordinario dovrebbero essere oltre 7,8 milioni ma solo 4,99 milioni hanno ricevuto il primo assegno grazie a un anticipo versato dall’azienda, che poi avrà il conguaglio Inps. La cassa in deroga gestita dalle Regioni sconta ritardi ancora peggiori: finora le domande inviate all’istiuto dagli enti locali per l’autorizzazione al pagamento sono 122.747 e solo 29.350 beneficiari sono stati pagati.

 

Fonte: Quifinanza, Giuseppe Conte Facebook, Il Fatto Quotidiano

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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