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Economia

Coronavirus, operai e camerieri senza lavoro fanno la fila per un pacco di pasta

A Roma, le persone rimaste senza lavoro per le chiusure dovute al Coronavirus, vanno alla ricerca di cibo donato dalle associazioni.

C’è una categoria di persone che ogni crisi fa emergere: i nuovi poveri. Coloro che prima, tutto sommato, arrivavano a fine mese. A stento e facendo magari più di un lavoro e in nero. Ma, comunque, riuscivano a mettere insieme due pasti al giorno. La crisi economica innescata dal Coronavirus con il blocco totale del Paese ha messo in ginocchio migliaia di uomini e donne. Persone comuni, come potremmo essere tutti noi: nonne in pensione, mamme che lavoravano come domestiche in nero, operai, camerieri. Persone che non ricevono il Reddito di cittadinanza e neppure la cassa integrazione. Sono queste le persone che – riferisce La Stampa – per poter mangiare e dare da mangiare ai loro figli devono andare nei banchi  dove i viveri vengono dati gratuitamente. Si tratta di cibo donato da aziende agricole o associazioni e redistribuito dai comitati di quartiere come il comitato di Quarticciolo nella periferia romana. Anche loro in quanto lavoratori perlopiù in nero sono “invisibili” come i braccianti immigrati di cui parlava qualche giorno fa  il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. Persone che attendono con ansia la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte del 3 aprile con la speranza che il 4 aprile l’Italia possa rimettersi a lavorare. Ma, purtroppo, questa certezza, ad oggi, nessuno può garantircela. Neppure il premier che, non per sua volontà, ma preda lui stesso di questa situazione, continua a tentennare sul da farsi.

Ma anche chi un lavoro sicuro lo aveva, ora è a rischio. Un giovane imprenditore Veneto, titolare di un locale molto apprezzato, ha spiegato al Corriere della Sera che le nuove norme di sicurezza previste per le riaperture dei locali, renderanno praticamente impossibile riprendere a lavorare a chi, come lui, gestisce bar, locali o ristoranti. Il giovane specifica che con gli ingressi contingentati il guadagno non consentirà più, una volta pagate tasse, bollette e afitto dei muri, arrivare a fine mese. Non arricchirsi ma, semplicemente, arrivare a fine mese.

Fonte: La Stampa, Corriere della Sera

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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