Coronavirus, 355 nuovi contagi in un giorno “Ma almeno il 10 % degli italiani ha già gli anticorpi”

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I risultati dei primi test effettuati su pazienti che hanno avuto il Coronavirus, dicono che gli anticorpi sono stati sviluppati in oltre il 10% dei casi.

Coronavirus il 10 per cento con anticorpi - Leggilo.org

La curva del Covid 19 continua a scendere. E i dati della protezione Civile di venerdì 17 aprile, pur ancora alti, ma ci fanno davvero sperare. I contagi totali, registrati fino ad oggi, sono 106.962, + 355 di ieri e contiamo, purtroppo, anche 575 nuovi decessi. Ma contiamo anche 2563 nuovi guariti, numero più alto mai registrato dall’inizio dell’emergenza. E, un altro dato estremamente confortante, è che continua a scendere il numero delle persone ricoverate: rispetto a ieri  sono – 124 i ricoveri in terapia intensiva e – 1107 i pazienti ospedalizzati con sintomi, dato più basso dal 27 marzo ad oggi. Il 73% delle persone infettate dal Covid 19 è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi molto lievi.

E tutti staimo gi pensando alla fine del lockdown e all’inizio della tanto attesa Fase 2. Un elemento chiave – anzi, forse, la colonna portante, per poter programmare e, finalmente, passare alla Fase 2 sono i test sierologici. Ovvero i test che consentono di capire chi ha sviluppato l’immunità contro il Coronavirus.  Nelle intenzioni del Governo – riferisce Open – i test sarebbero dovuti partire tutti insieme verso la fine di aprile.  Ministero della Salute e Comitato tecnico scientifico, infatti, hanno già individuato le piattaforme che dovranno eseguire e processare gli esami. Ma la fretta di riaprire è molta e, si sa, l’Italia è il Paese dei mille campanili. Ogni Comune ha situazioni davvero singolari e specifiche sia per quanto riguarda il Coronavirus sia sul fronte economico e imprenditoriale. Pertanto le Regioni e i Comuni hanno iniziato a muoversi anche se non secondo direttive precise e, dunque, in modo tutt’altro che omogeneo. Infatti non è stata selezionata una categoria precisa né per età né per esposizione all’infezione virale.

Ogni Regione e ogni Comune si è mosso autonomamente e, purtroppo, forse un po’ a caso in assenza di linee guida. Per il momento – riferisce il Corriere della Sera – in testa troviamo la Toscana di Enrico Rossi con 80.000 test effettuati fin’ora.  Segue il Veneto di Luca Zaia pronto a partire con 70.000 test. Il Lazio dovrebbe eseguirne 400.000, solo 8000 la Lombardia che, pure, è stata la Regione più colpita dal Covid 19. Per il momento il dato rilevato che pare di maggiore interesse riguarda i 10.000 test che riguardano Lombardia e Liguria, fatti su soggetti infettati ma asintomatici. In Liguria è emerso che, nell’oltre il 10% dei casi, queste persone hanno sviluppato l’immunità al Coronavirus. Lo ha dichiarato alla Repubblica il dottor Matteo Bassetti, infettivologo presso l’ospedale San martino di Genova. “Siamo oltre il 10 per cento, diciamo verso il 15 e alcuni segnali mi fanno pensare a percentuali anche maggiori. Questo cambia molte cose, a partire dalla letalità del virus (decessi sui contagiati), che così sarebbe molto più bassa” . Dato ancor più incoraggiante presso il Comune pavese di Robbio dove – spiega TgCom24 – su  910 pazienti esaminati, 100 sono risultati positivi e in altrettanti è stata rilevata la presenza di anticorpi. Qui l’immunità sfiora addirittura 22% del campione esaminato,

Tuttavia c’è chi mostra perplessità verso questi test e sostiene che sia un azzardo basarsi solo su di essi per passare alla Fase 2 e riaprire il Paese. Il professor Giorgio Palù, consulente della Regione Veneto proprio sui programmi per i test sierologici, sostiene che ci vogliano numeri più grandi prima di trarre conclusioni. E, soprattutto, ritiene indispensabili linee guida non solo nazionali ma europee. “Servirebbero linee guida, ci vorrebbe una standardizzazione non solo italiana ma europea. Se le Regioni non si fossero mosse da sole, si sarebbe forse mosso qualcosa?”.

Ora il rischio è che i risultati dei test Regionali e Comunali vadano a sovrapporsi a quelli nazionali creando ulteriore confusione.

Fonte: Corriere della Sera, Open, Repubblica, TgCom24

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