Chiara, quasi morta di Coronavirus. La madre: “non l’hanno aiutata”

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Grande spavento per Chiara, una ragazza italiana che è quasi morta di Coronavirus in Francia. La mamma: “Il governo francese ha ignorato il pericolo.”

 

 

Cresce sempre di più la preoccupazione per i propri cari, esposti ogni giorni al pericolo di essere contagiati dal Covid-19. Tra i tanti, molti sono gli italiani che rivolgono un pensiero ai propri familiari all’estero e che dimostrano come la distanza non sia un impedimento quanto di mezzo c’è la salute.

E’ il caso di una madre italiana, Francesca Romana Perrotta di 55 anni, come raccontato dalla donna stessa in un’intervista al Messaggero. Sua figlia Chiara, 33 anni, vive attualmente in Francia – dove le misure di contenimento non sono state prese da subito. Si è attesa, purtroppo, una degenerazione della situazione come in Italia.

La ragazza, racconta la madre, stava morendo e se non fosse stato per lei, che ha agito dall’Italia, questa vicenda avrebbe avuto un epilogo diverso.

Tutto è iniziato il 12 marzo, quando Chiara si è sentita male dando inizio a quello che la madre ha definito un vero e proprio calvario: febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie. La ragazza avrebbe immediatamente chiamato il numero di emergenza, ricevendo in risposta che non c’era bisogno di allarmarsi: quelli che presentava non erano sintomi di Covid-19.

Mia figlia stava morendo“, dichiara la madre, in riferimento ai quattro giorni successivi in cui la ragazza è rimasta da sola a Parigi, abbandonata a sé stessa e senza aiuti medici.

La conseguenza di quest’attesa è stata una polmonite interstiziale bilaterale, scoperta con una radiografia prescritta dal medico di base, e una corsa all’ospedale.

Niente ambulanza per Chiara, solo la mamma al telefono che le da forza e la aiuta con la sua voce: ha fermato un taxi ed è corsa al pronto soccorso, dove è rimasta per ore su una barella in attesa. E’ allora che la ragazza si è rivolta alla madre, in preda alla paura e in lacrime: “Mamma, non voglio morire qui.”

È lì che la rabbia e l’amore hanno preso il sopravvento“, dice, durante l’intervista, il vero eroe di questa storia, la madre Francesca. “Ho contattato la Farnesina e il consolato italiano a Parigi. Li ho pregati di aiutarmi e così sono riuscita a farla ricoverare. Dopo sei giorni le hanno fatto il tampone ed è risultata positiva. Cosa sarebbe accaduto se non fossi intervenuta?”

Una domanda, questa, a cui si è ben felici di non dover rispondere. Chiara è ora in terapia intensiva sotto ossigeno e combatte, ma è ancora viva. E lo è grazie alla mamma, che ha dimostrato che la distanza non è nulla davanti alla preoccupazione e la forza di un genitore.

Nel frattempo, ci si chiede quali saranno le successive decisioni della Francia, dove la situazione peggiora sempre di più – i contagiati sono arrivati a ben 44.550, come segnalato in tempo reale da Statistiche Coronavirus – e che proprio la protagonista di questa storia incolpa di quanto accaduto: “Mentre in Italia eravamo già tutti in quarantena, il governo francese ha ignorato il pericolo.”

Simona Contaldi

Fonti: Leggo, Statistiche Coronavirus

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