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Spettacolo

Achille Lauro e la droga: “Piccole dosi, per rimanere ancora lucidi. Oggi non lo rifarei”

Il celebre trapper, come l’anno scorso, sta facendo parlare di sè al Festival di Sanremo. Un passato difficile e molto discusso ma lui giura di essere ormai lontano da quel mondo. 

 

Lauro De Marinisi, in arte Achille Lauro, classe ’90, sembra volersi prendere di nuovo la scena dell’Ariston. Come l’anno scorso quando la sua esibizione, e il testo del singolo portato in gara “Rolls Royce”, fece molto discutere. Allora ad attaccare il cantante fu il programma “Striscia la Notizia” che accusò Lauro di inneggiare alla droga, in particolare ad una pasticca che porta proprio lo stesso nome della canzone. A quei tempi nè il passato del trapper nè alcune sue dichiarazione lo aiutarono, anzi. Come riporta Il Giornale, Lauro anni fa è stato condannato per spaccio a due mesi di carcere e in un’intervista rilasciata in occasione della presentazione dell’album “Pour l’Amour” disse che lui e i suoi collaboratori prendevano piccole dosi, a piccola distanza l’una dall’altra, per sentire l’effetto ma rimanendo ancora lucidi, in modo da poter lavorare al disco, una pratica che lui stesso denominò “microdosing”. Tutte dichiarazioni che fecero molto scalpore, anche se Lauro si difese dicendo che “Rolls Royce” non c’entrava nulla con la droga ma con l’ostentazione del lusso, riconducibile al famoso marchio d’auto. Mentre in un’intervista ad Avvenire, parlo della sua adolescenza: “Vengo da una famiglia per bene, ma ho vissuto in un quartiere dove la droga girava sempre. E se non sei intelligente ci cadi. Io sono contro la droga, so di cosa parlo, molti giovani non sanno veramente cos’è”. Rivelando anche alcuni aspetti dei rapporti con i suoi colleghi: “Vivevo in una comune con mio fratello. Da lì passavano tanti artisti, amici, come Coez ad esempio. Girava molta droga, come ovunque del resto”. Affermazioni che sembrano contraddittorie ma che certo rispecchiano il salto di notorietà che ha fatto il trapper che oggi suona davanti a milioni d’italiani. Achille Lauro giura di essere cambiato e a Sanremo ha portato nuova musica. Nella serata di ieri, dedicata alle cover, ha cantato “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, presentandosi sul palco dell’Ariston in versione Ziggy Stardust, un chiaro omaggio ad uno degli alter ego di David Bowie. Anche se la scena è stata tutta per Annalisa, con cui si è esibita in coppia, che lo ha accompagnato in gara.

 

Fonte: Il Giornale, Avvenire

Pubblicato da
Mario Cassese

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