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Nicola Zingaretti: “Il PD e le Sardine insieme, in un nuovo partito”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20
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Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti annuncia che dopo le elezioni in Emilia Romagna convocherà un congresso e scioglierà il PD per formare un partito nuovo con le Sardine.

Zingaretti pensa alle sardine - Leggilo.Org

 

Che l’esecutivo giallorosso non fosse un esempio di coesione ce ne eravamo accorti da un pezzo. Le forze di Governo, nel corso di poco più di 3 mesi, si sono trovate a discutere praticamente su tutto. Dal blocco della prescrizione alle tasse etiche, dalla riforma del Mes allo Ius Soli, dalla Manovra di Bilancio all’Ilva. E ora che i Cinque Stelle, dal 32% del 2018 sono precipitati sotto il 10% e continuano ad assistere ad un’emorragia di forze parlamentari, il Partito Democratico cerca di non crollare a picco con gli alleati. “Questo Governo ha perso ogni orizzonte di senso. Il PD non è più isolato come nel 2018. Ora siamo di nuovo al 20%, siamo il secondo partito dietro alla Lega. Il paese è pronto per tornare al bipolarismo, non c’è più posto per la terza via, i Cinque Stelle hanno sbagliato tutto”. Queste sono state le parole del segretario Dem Nicola Zingaretti durante un’intervista alla Repubblica. Il leader del PD ha annunciato che, dopo le elezioni in Emilia Romagna, convocherà un congresso nazionale per sciogliere il PD e dare vita ad un nuovo partito. Anzi: ad un partito nuovo. Sì perché Zingaretti vuole cambiare la composizione del partito che andrà a formare, sbarazzandosi di qualche nome ormai troppo conosciuto per attingere, invece, a forze fresche e giovani come le sardine di Mattia Santori, ad esempio. Il Segretario vuole “un nuovo soggetto politico più vasto e plurale, con l’obiettivo di includere la società civile, i movimenti, le sardine, tutte le forze democratiche, progressiste e ambientaliste“.

 

E non è un caso, forse, che in una recente intervista alla Stampa, il leader delle sardine abbia dichiarato che loro sono “una forza politica” mentre fino al mese scorso si definivano “un movimento apolitico”.

Ma non solo sardine. Zingaretti cercherà consensi anche tra le forze “verdi”, gli ambientalisti, perché uno dei cavalli di battaglia del nuovo grande Partito riformista di centrosinistra sarà proprio la Green Economy. Quello che nel 2018 , ironia della sorte, fu il cavallo dei Cinque Stelle. Ormai considerati già come ex alleati. “Siamo gli unici che possono tenere testa a Matteo Salvini”.Il commento secco e conclusivo  del segretario Dem. Dalle parole di Nicola Zingaretti s’ intuisce che questa per il centrosinistra potrebbe essere davvero l’ultima speranza di sopravvivere. Da un lato, infatti, il PD vede alleati che ogni giorno vengono abbandonati da senatori e ministri tra cui i senatori Stefano Lucidi, Ugo Grassi e Francesco Urraro passati alla Lega. E, più di recente, il senatore Gianluigi Paragone e l’ex Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Dall’altro lato un Matteo Renzi sempre più insofferente e ambizioso che continua a minacciare, quasi ogni giorno, d’innescare una crisi di Governo. Forse la massima di Nicola Zingaretti in questo momento è: “Si muore un po’ per poter vivere“.

Fonte: Repubblica, La Stampa,