Progetti presentati dalle organizzazioni non governative per quasi 20 milioni di euro. Questo il piano del Ministro Luciana Lamorgese, che mira ad investire nei Paesi in via di sviluppo.
Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha presentato una serie di provvedimenti che segnano la definitiva rottura con la linea politica del suo predecessore Matteo Salvini. Appena insediatasi, l’ex Prefetto di Milano, annunciò dell’intenzione di smantellare i Decreti Sicurezza approvati dal Governo giallo-verde. Queste nuove iniziative hanno lo scopo di finanziare diversi progetti di cooperazione ed assistenza in Paesi terzi in materia di immigrazione e asilo per un valore di circa 20 milioni di euro. Come spiega Il Giornale, i progetti saranno presentati da organizzazioni non governative ed enti locali e saranno assegnati non più dal Ministero degli Esteri bensì dall’Ufficio per le Relazioni Internazionali del Dipartimento delle Libertà Civili e Immigrazione del Viminale. Un cambio di passo radicale, che si unisce all’apertura dei bandi per i centri di accoglienza nel prossimo biennio, l’avvio delle nuove procedure per l’ospitalità diffusa in provincia e alla ripartenza di nuove campagne per la promozione dei rimpatri volontari. Tutte iniziative nate dalle indicazioni dell’Ocse, che aveva chiesto al Governo italiano: “Un sostegno flessibile e diretto alle organizzazione non governative”.
I Paesi destinatari di tali progetti saranno: Chad, Costa D’Avorio, Etiopia, Ghana, Libia, Mali, Niger, Nigeria e Tunisia. I programmi mirano ad affrontare la crisi socio-economica di questi Stati, che sta alla base di flussi migratori che attraversano l’Europa. Creare posti di lavoro, migliorare i servizi per la protezione dell’infanzia, sostenere i sistemi anagrafici e la protezione dei rifugiati sono gli obiettivi delle proposte, che cercheranno di intervenire nei Paesi da dove i migranti partono. Iniziative promosse che però sono gestite esclusivamente dalla cooperazione internazionale e non dagli Stati finanziatori o dall’Unione Europea. Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che aveva espresso posizioni forti contro le ong, non ha ancora dichiarato nulla in merito, considerando anche il fatto che, fino alla scorsa legislatura, era il suo Dicastero ad occuparsi di questi progetti. I finanziamenti partiranno dal prossimo gennaio, ma il Governo non ha ancora svelato in pieno il suo piano sulla cooperazione e quali siano le intenzioni nell’immediato futuro.
Fonte: Il Giornale
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